Cronaca

Centro per l’impiego, Fp Cgil: "Time out per il Comune, urge trovare locali idonei"

I segretari Callea e Neri chiedono al sindaco: "La convocazione tempestiva di un tavolo di confronto, per esaminare possibilità alternative alla scelta concordata, ove questa non fosse più disponibile"

La Fp Cgil ritiene non più procrastinabile per il Comune di Reggio Calabria il trasferimento del Centro per l’Impiego in una nuova sede, rispondente alle molteplici esigenze di un’utenza proveniente dal centro urbano, dalle contrade e dai paesi limitrofi, in un territorio caratterizzato, tra l’altro, da un tessuto sociale alquanto eterogeneo.

"Spiace dover constatare - esordiscono Francesco Callea, segretario generale e Alessandra Neri, segretaria della Fp Cgil Reggio Calabria - Locri - l’inerzia amministrativa e politica dell’Ente comunale, che ad oggi, dopo due lunghi anni da un accordo siglato nell’aprile del 2019 non ha ancora dato seguito al trasferimento degli uffici del CPI alla nuova sede, l’attuale edificio ospitante l’Agenzia dei Beni Confiscati".

"Il silenzio assordante che ha caratterizzato questo periodo di attesa, - asseriscono i segretari - se pur in parte giustificato per la pandemia, è stato interrotto soltanto sporadicamente da informazioni vaghe e spesso non corrispondenti al reale stato di avanzamento delle procedure propedeutiche al trasferimento".

Per i segretari "la città di Reggio Calabria non può assolutamente rimanere priva di un ufficio, con un così vasto bacino di pertinenza, e così focale per la peculiarità dei servizi erogati. Servizi essenziali normati dal D.Lgs. 150/’2015 e con esso imputati, in via esclusiva, in capo ai Centri per l’Impiego.

Le condizioni precarie dello stabile, ospitante tale ufficio, sono state rilevate negli anni scorsi dal comando dei vigili del fuoco, e sono, pertanto, ormai da tempo note ai due Enti, Comune e Regione, responsabili ognuno per la propria sfera di azione di un aspetto cruciale. Il primo ha l’obbligo di fornire i locali necessari al funzionamento del Centro per l’Impiego, così come disposto dalla L.56/’87, il secondo, invece, è il soggetto deputato all’adozione degli adempimenti e delle misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti nei luoghi di lavoro, perché rispondente al datore di lavoro.

La Fp Cgil Reggio Calabria - Locri vista l’imminente chiusura definitiva dello stabile disposta dalla Regione Calabria per il prossimo 1° luglio, reitera, al sindaco del Comune di Reggio Calabria, la richiesta, già inoltrata con nota ufficiale insieme ad altra organizzazione sindacale, la convocazione tempestiva di un tavolo di confronto, per esaminare possibilità alternative alla scelta concordata, ove questa non fosse più disponibile"."Non potranno essere prese in considerazione - affondano Callea e Neri - soluzioni tampone, che arrecherebbero indubbiamente disagi al personale, all’utenza e un dispendio di risorse economiche inutili".

Il sindacato ribadisce "come un ufficio centrale di tale importanza e dimensione non possa che essere oggetto di un ragionamento in visione prospettica e definitiva. I dipendenti del Centro per l’Impiego, dopo anni di attesa meritano rispetto. Trattasi di quegli stessi dipendenti, che negli ultimi 16 mesi di pandemia, pur lavorando in smartworking, con strumenti di lavoro personali, o in presenza da remoto, hanno consentito, con grande spirito di abnegazione e di adattamento, all’ufficio regionale di continuare ad erogare i servizi e di fornire risposte specialistiche agli utenti.

La cittadinanza ha il diritto di avvalersi sul territorio di un ufficio pubblico accessibile e funzionante, che eroghi servizi gratuiti in materia di collocamento ordinario e obbligatorio e che in
determinate circostanze, più delicate di altre, richiedono un incontro vis à vis con l’operatore dedicato".
"La pandemia ci auguriamo abbia i giorni contati. I lavoratori dovranno, a tempo debito, tornare a lavorare in presenza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza e a riprendere le modalità di lavoro
usuali, ma in un luogo di lavoro dignitoso, salubre e sicuro, garantendo all’utenza un servizio agevole e accessibile".

"Si auspica, dunque, che il sindaco prenda una posizione responsabile e decisa, in piena sintonia con la dirigenza CPI, che non dia spazio a congetture molteplici, che favoriscono esclusivamente fraintendimenti". La Fp Cgil Reggio Calabria - Locri rinnova, infine - chiosano i segretari - la propria disponibilità, ad un proficuo lavoro sinergico, che porti ad una scelta oculata e definitiva, che concili le necessità dei lavoratori e dei cittadini".

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