Giovedì, 18 Luglio 2024
Prodotti del territorio / Seminara

"Buono, pulito e giusto", ecco la guida agli oli extravergini edita da Slow Food

Importante strumento per orientarsi nella produzione olivicola italiana e saper scegliere il prodotto giusto da portare in tavola. L'evento si è svolto a Seminara alla presenza di Francesca Baldereschi

Nel suggestivo borgo di Seminara, uno dei comuni della Città metropolitana di Reggio Calabria, che nel panorama della lavorazione della terracotta in Calabria rappresenta un vero centro d'arte, è stata presentata alla presenza di Francesca Baldereschi, curatrice nazionale, la Guida agli extravergini edita da Slow Food che quest’anno ha come sotto titolo: come scegliere e trovare un buon extravergine.

L'evento dedicato all'olio calabrese "buono, pulito e giusto", ha avuto luogo proprio nel borgo dei “maestri pignatari” dove ancora è attiva qualche bottega, dove si lavora l’argilla secondo la più antica tradizione, con pochi strumenti e molta creatività. Da ventiquattro anni la Guida Oli è un importante strumento per orientarsi nella produzione olivicola italiana e saper scegliere il prodotto giusto da portare in tavola.

Uno strumento che consente al lettore di immergersi in un mondo tutto da scoprire, apprezzare e assaggiare: territori vocati, aziende virtuose, uomini e donne appassionati, varietà e profumi unici. Un nutrito tavolo di relatori tra cui dirigenti di Slow food Calabria, docenti universitari, produttori, politici, influencer, il mondo delle professioni e della didattica, cuochi e semplici appassionati e cultori dell’olio, hanno dato vita ad un confronto a 360 gradi in cui sono state affrontate tematiche di attualità.

Tematiche per analizzare il settore olivicolo regionale e cercare di individuare strategie per valorizzare il nostro olio che consente alla Calabria di fregiarsi come seconda regione olivicola italiana per produzione. La giornata conclusiva ha vissuto più momenti che si sono susseguiti tra tavoli tecnici, dibattiti e la consegna di attestati.

Nel primo pomeriggio, a cura di Giuseppe Giordano, capo panel e responsabile regionale della Guida, una ventina di produttori si sono cimentati in una seduta di assaggio in cui sono stati analizzati 6 oli al buio di cui 5 calabresi ed uno toscano. All’incontro hanno partecipato il presidente regionale di Slow Food Calabria, Michelangelo D’ambrosio ed il responsabile regionale dei presìdi Slow Food Alberto Carpino.

Prima del dibattito “Emozioni e relazioni, comunicare la qualità”, in collegamento streaming da Roma è intervenuto l’assessore regionale all’ Agricoltura Gianluca Gallo che ha messo l’accento sulle provvidenze messe in campo dall’ente regionale a favore del settore olivicolo, a valere sui fondi Psr.

Gallo ha inoltre annunciato la prossima approvazione del piano olivicolo regionale specificando le linee di intervento. A fare da padrona di casa la produttrice di Seminara Consuelo Garzo che, insieme alle sorelle, conduce una bellissima azienda che produce un ottimo olio extravergine. Un’azienda tutta al femminile che ha fatto della produzione dell’olio extravergine di oliva una bandiera, rappresentando per quella zona un esempio di come si possa investire proficuamente nel settore grazie all’innovazione di processo, alla cura e alla dedizione.

A seguire i saluti istituzionali del primo cittadino di Seminara Gianni Piccolo, di Giuseppe Giordano delegato del sindaco metropolitano Falcomatà assente per impegni già assunti. E ancora di Fortunato Cozzupoli, direttore del Gal Batir; del prof. Rocco Zappia, presidente dell’Elaioteca regionale della Calabria; di Carmelo Orlando funzionario dell’Arsac delegato della commissaria Fulvia Caligiuri.

A fare da moderatrice Mariella Crucitti, fiduciaria di Slow Food Reggio Calabria, che ha contingentato i tempi di intervento. L’evento, organizzato dalla Condotta che presiede, ha richiamato una moltitudine di produttori che sono giunti nella cittadina di Seminara, dimostrando interesse per il dibattito che è scaturito in seguito ai numerosi e qualificati interventi.

Significativo l’intervento del presidente Slow Food Calabria, Michelangelo D’Ambrosio, che ha sottolineato come nella Guida Oli Slow Food “non ci sono gli oli più buoni ma gli oli che ci piacciono, gli oli che raccontano di territori, di uomini e donne che non hanno paura di sporcarsi le mani, di tecniche produttive. Oli che meritano la considerazione dei consumatori perché rappresentano un nuovo modo di intendere la qualità”.

Nella Guida, come evidenziato dal Pino Giordano, la Calabria si presenta con numeri importanti, sono ben 46 le aziende descritte con un totale di 69 oli. Ben 9 premi tra grandi oli e grandi oli slow e 1 olio premiato con la chiocciola che è il massimo riconoscimento che la guida attribuisce.

L’intervento del responsabile dei presidi Alberto Carpino ha evidenziato come in Calabria oltre agli oli presenti in guida quest’anno, hanno ricevuto l’ambito riconoscimento di “Olio del Presidio degli oliveti secolari” ben 31 oli che rappresentano ben 8 cultivar diverse, una tangibile dimostrazione dell’enorme patrimonio genetico che alimenta la biodiversità olivicola in regione.

Gli ospiti di eccezione che hanno animato il dibattito: il giovane Gabriele Sabatino, Olio influencer di Tastevo (seguito da ca. 10.000 follower) che ha dato diverse indicazioni particolarmente interessanti su come si può comunicare bene la qualità; il produttore Domenico Fazari, presidente dell’associazione Prim’Olio, che ha narrato la sua pluriennale esperienza nel settore e il punto di vista di chi commercializza soprattutto fuori dai confini regionali; Antonino Sgrò presidente dell’ordine regionale dei dottori agronomi e dottori Forestali della Calabria; Angelo Musolinom presidente della Confederazione pasticceri italiani.

Le conclusioni sono state affidate a Francesca Baldereschi di Slow Food Italia, curatrice nazionale della Guida degli oli che ha rimarcato l’importanza di valorizzare con strumenti efficaci gli oli calabresi, incoraggiando gli olivicoltori che hanno saputo svoltare una tendenza che appena qualche decennio fa stava per condannare la Regione Calabria a un ruolo marginale dell’olivicoltura.

“Oggi i produttori calabresi hanno saputo innovarsi e le produzioni oleicole possono confrontarsi alla pari con gli oli delle regioni più blasonate. C’è ancora tanto da fare ma, nel breve giro fatto in questi giorni, ho avuto la possibilità di verificare che la strada intrapresa è quella giusta. Lavorando con maggiore determinazione, soprattutto sul piano dell’identità territoriale, risultati più lusinghieri non tarderanno ad arrivare”.

Al termine del dibattito la consegna dei premi conseguiti dai produttori e gli attestati di Olio del Presidio. Nel programma complessivo per la valorizzazione dell’Olio Extravergine d’oliva e che si è concluso a Seminara, Slow Food Reggio Calabria ha anche organizzato insieme a Conpait, un concorso dedicato agli studenti degli Istituti Alberghieri della Calabria, “Olio&pasticceria” e, in collaborazione con Prim’Olio, un corso dedicato ai cuochi della rete Slow Food della provincia reggina “Approccio alla conoscenza dell’olio di qualità”

Gli attestati e i premi sono stati consegnati a margine del dibattito, prima del ‘rompete le righe’ e del ricco buffet offerto dal Comune di Seminara e coordinato dai giovanissimi cittadini del servizio civile.

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