Sentenza Cedu, Lombardo: "Contro la mafia necessaria cooperazione fra Stati"

La dichiarazione del procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia in un messaggio inviato al massmediologo Klaus Davi che lo ha reso noto

Giuseppe Lombardo

"Non si faccia l’errore di ritenere incostituzionale l’ergastolo ostativo. La decisione della Grand Chambre deve, però, innescare una seria riflessione sulla necessità di apportare correttivi in grado di rendere ancora più efficace la nostra legislazione antimafia".

Lo ha dichiarato Giuseppe Lombardo, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria
in un messaggio inviato al massmediologo Klaus Davi che lo ha reso noto. "Per combattere il sistema criminale di tipo mafioso non basta più solo uno Stato autorevole, - continua il magistrato - servono strumenti evoluti che ci consentano di abbattere i tempi della risposta giudiziaria.

Abbiamo tutti bisogno di una giustizia più moderna ed efficace. Va acquista la consapevolezza che di questi temi non si può più discutere, in modo più o meno dotto, senza coinvolgere la comunità internazionale". 

Secondo il procuratore Lombardo: "È compito nostro, che conosciamo a fondo il fenomeno mafioso e che abbiamo vissuto sulla nostra pelle la stagione delle stragi, far comprendere appieno che una evoluta strategia di contrasto deve passare dall’impegno congiunto di tutti gli Stati, chiamati a sviluppare una rinnovata sensibilità antimafia che consenta di superare definitivamente gli ostacoli posti dalle fisiologiche differenze ordinamentali". 

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