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Giovedì, 27 Gennaio 2022
L'affondo

"Reggio futura" all'attacco: "Falcomatà ha violato il codice etico di Avviso pubblico"

Per Italo Palmara ed Emanuele Genovese l'ex sindaco, dopo la sentenza "Miramare", per tre volte non avrebbe rispettato le prescrizioni, chieste a Brunetti le dimissioni

"Giuseppe Falcomatà in qualità di sindaco di Reggio Calabria, dopo la condanna al processo Miramare e la sospensione dal ruolo per gli effetti della legge Severino, ha infranto tre volte il codice etico di Avviso pubblico, sottoscritto da lui stesso nel 2014 in qualità di primo cittadino".

È quanto sostengono i rappresentanti dell'associazioone politica Reggio Futura, il presidente Italo Palmara e il vicepresidente Emanuele Genovese, oggi nel corso di un incontro con la stampa nel corso della quale hanno evidenziato come "subito dopo il rinvio a giudizio, nel febbraio del 2019, l'Amministrazione comunale, in ottemperanza dell'articolo 21 del codice etico di Avviso pubblico, avrebbe dovuto senza indugio, promuovere la costituzione di parte civile della propria amministrazione nel processo Miramare, cosa che non è stata fatta".

I due esponenti di Reggio Futura hanno evidenziato anche gli altri due inadempimenti relativi all'art 21 e cioè "in caso di condanna non definitiva per reati cui la legge associ la sospensione della carica, l'amministratore si impegna a dimettersi. E sempre per quanto riguarda lo stesso articolo, in caso decorrano i termini di prescrizione nel corso del procedimento giudiziario, l'amministratore deve rinunciarvi". Palmara e Genovese hanno ricordato alcuni passaggi relativi alla sottoscrizione di Giuseppe Falcomatà al codice di Avviso pubblico: "nel 2014 - affermano - lo definì la 'stella polare' della sua amministrazione, una stella però dimenticata subito dopo".

"A tutto ciò - affermano - va ad aggiungersi l'applicazione dell'articolo 22 del codice di Avviso pubblico, ossia delle sanzioni in caso di mancato rispetto delle disposizioni. Ecco perché chiediamo all'attuale sindaco facente funzioni Paolo Brunetti di imporre le dimissioni a Falcomatà già dalla prossima seduta del consiglio comunale".

"Ci domandiamo - infine - di fronte a questa nostra denuncia che posizione prenderà l'Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) che ha assegnato a Falcomatà la delega alla legalità e l'associazione Libera che nel 2014 sedeva insieme a lui al tavolo nel corso della firma di Avviso pubblico".

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