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Mercoledì, 29 Giugno 2022
L'affondo

Tari, dopo la sentenza della commissione tributaria Imbalzano incalza l'amministrazione

Per l'ex consigliere comunale il pronunciamento in favore della riduzione dell'imposta potrebbe essere il primo di una lunga serie: "Se il Comune c'è batta un colpo"

“Finalmente, dopo circa 18 mesi di battaglie politiche pressoché solitarie, da noi condotte con l’apprezzabile compagnia di qualche associazione dei consumatori, la Commissione tributaria provinciale di Reggio Calabria ha emesso la prima, è verosimile, di tante sentenze a favore di cittadini e imprese reggine che, già stremati da una crisi economica interminabile, non hanno voluto sottostare alle ingiuste ed intollerabili imposizioni del Comune,  adendo  le vie legali presso l’organo giudiziario competente, per vedersi riconosciuto  il sacrosanto diritto alla  riduzione della Tari 2020 e 2021”. E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, già consigliere comunale e responsabile politico del  capoluogo della Città metropolitana  di “Coraggio Italia”.

Imbalzano, poi, ricorda. “Eppure, dopo aver costituito  un gruppo per la riduzione della Tari, avevamo esortato l’amministrazione a non esporsi testardamente e temerariamente  a  responsabilità, negando quanto  sancito in epoca recente da altre commissioni tributarie provinciali, dall’articolo 1  della legge 147 del 27/12/2013 (Legge  di stabilità 2014) e, soprattutto, dalla sentenza della Corte  di cassazione (la numero 19767 del 2020), che limpidamente aveva statuito il diritto  ad ottenere una riduzione del tributo  in presenza di un grave e perdurante disservizio nella raccolta, anche nei casi in cui il Comune non aveva nessuna colpa, e non era certo il caso del Comune di Reggio Calabria”.

“Oggi - prosegue imbalzano - siamo  in  presenza di questa autorevole sentenza che non solo riduce ma addirittura abbatte la Tari, che evidentemente  doveva essere limitata, come da noi  sempre sostenuto, al servizio realmente prestato. E nel caso in cui -  come è accaduto  a Reggio –  la raccolta  è avvenuta  in modo non  corretto  o non completo, quindi  a singhiozzo, come  peraltro continua ad avvenire, il Comune non può non prendere atto di questa sentenza, per evitare che possa ancora  configurarsi  per gli  anni 2020, 2021  e forse di parte del 2022, un  indebito arricchimento dell’Ente e di quanti, eventualmente, avrebbero  fruito di  pagamenti non dovuti a fronte di un servizio prestato, ripetiamo,  solo in parte”.

L’ultimo passaggio della sua riflessione, infine, Pasquale Imbalzano lo dedica al problema discariche. “E poiché sono svaniti nel nulla i ripetuti annunci e le promesse che la discarica salvifica di Melicuccà sarebbe stata attivata già entro il mese di ottobre 2020, così come si sono volatilizzate tutte le aleatorie iniziative ipotizzate in questi due anni, mirate a garantire un minimo di normalità del servizio, chiediamo ancora una volta, oggi al sindaco facenti funzioni, (come ieri al sindaco effettivo), all’assessore al ramo, al dirigente del Settore finanze  ed ai responsabili della ”Hermes Srl”,  di chiarire alla città cosa intendano fare  rispetto alle centinaia  di istanze avanzate per la riduzione della TARI 2020 e 2021 e più in generale per le attese di tutti i reggini, sulla base delle precitate sentenze e leggi fin qui ignorate, evitando  di continuare ad accarezzare, con proclami più vacui che mai,  l’idea  che il tributo debba essere pagato per intero”.

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