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Domenica, 27 Novembre 2022
Cronaca Bova Marina

Sisma dello Stretto, a Bova marina i volontari del progetto Vivo

La presidente Spinelli spiega: "Abbiamo attivato un nuovo servizio di informazione e prevenzione rischi catastrofi che i volontari porteranno avanti"

L'esercitazione “Sisma dello Stretto 2022” ha visto impegnati anche i volontari a Bova Marina. L'evento è stato organizzato dal Dipartimento della Protezione civile con le regioni Calabria e Sicilia, presso il campo sportivo Veterani dello Sport. L'istitito per la famiglia, sezione 55, di Condofuri, in collaborazione con l’Istituto per la Famiglia sez. 278 Ionadi (Vibo Valentia) ha preso parte all’iniziativa scendendo in campo con i volontari del progetto “VI.VO”- Vicinati Volontari, sostenuto dalla Fondazione con il Sud. 

Il Comune di Bova Marina è stato scelto dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio quale sito di accoglienza della popolazione (250 unità circa) nell’ambito della simulazione di un terremoto di magnitudo 6, con conseguente allerta maremoto, con un significativo livello di impatto su abitazioni e popolazione. I volontari IPF 55 di Condofuri, affiancati dai volontari del Progetto VI.VO., hanno supportato l’IPF 278, ente accreditato di Protezione civile, nell’informare la popolazione presente delle procedure da attivarsi in caso di rischio catastrofico.

 

Terremoto, l'esercitazione della Protezione civile a Bova: le foto

“Questo periodo epidemiologico ci ha insegnato che non possiamo prescindere o fare a meno dell’aiuto del vicino, - spiega il presidente Nadia Spinelli -  per questo abbiamo ritenuto indispensabile attivare un nuovo servizio di informazione e prevenzione rischi catastrofi che i volontari porteranno avanti e convoglieranno sui beneficiari del progetto. Con questa nuova attività vogliamo contrastare la disinformazione, l’isolamento, l’ansia, la paura che possono innescare reazioni sconsiderate e irragionevoli nella popolazione in occasione di eventi imprevisti e catastrofici”.

L’esercitazione ha visto la partecipazione di numerosi attori locali e stakeholders del Comune di Bova Marina (uno dei 56 comuni interessati dall’esercitazione) quali Esercito, Marina e Aeronautica unitamente alla Prefettura e ai comandi dell’Arma dei carabinieri della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco, della Croce rossa, delle reti televisive e degli enti che presiedono alla erogazione dei servizi essenziali delle comunicazioni, elettrici, idrici, della viabilità, nonché la presenza numerosa della cittadinanza locale. 

L’evento nazionale è stato anche l’occasione per testare su una platea di oltre 500 mila persone il sistema di allarme pubblico IT-alert che ha inviato, sui cellulari dei cittadini presenti al momento della scossa in 22 comuni costieri delle due regioni, un messaggio di informazione sull’esercitazione in corso relativa all’allerta maremoto. La parte reale – Full Scale –visto il coinvolgimento sul campo di circa 3.500 tra operatori, tecnici e funzionari delle Strutture Operative, delle Istituzioni territoriali, dei Centri di Competenza tecnico-scientifica e di oltre 3 mila volontari delle organizzazioni nazionali e locali.

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