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Domenica, 3 Luglio 2022
L'elezione

Lupia riconfermato segretario generale regionale Siulp Calabria

La nomina per acclamazione è avvenuta nel corso del IX congresso regionale del sindacato di polizia. I componenti della segreteria regionale: Antonio Marrara, Giuseppe De Stefano, Gianfranco Morabito, Ezio Scaglione, Franco Caso e Claudio Giammarino

Nei giorni scorsi, presso la sala meeting “Paema” dell’Hotel Marechiaro di Gizzeria Lido, si è celebrato il IX congresso regionale del Siulp Calabria, sul tema “Sicurezza, Legalità, Lavoro, Sviluppo per una Calabria che cambia”.

I lavori congressuali hanno riconfermato per acclamazione il segretario generale regionale, Giuseppe Lupia, e la segreteria regionale composta dal segretario amministrativo, Antonio Marrara, e dai segretari Giuseppe De Stefano, Gianfranco Morabito, Ezio Scaglione, Franco Caso e Claudio Giammarino.

All’iniziativa erano presenti i delegati in rappresentanza delle cinque province calabresi, il segretario nazionale del Siulp, Franco Caracciolo e numerosi autorità ed ospiti che hanno reso interessante e prestigioso il confronto sviluppatosi sui delicati temi relativi alla sicurezza.

I lavori, che sono stati aperti dalla relazione del segretario generale regionale, Giuseppe Lupia, sono stati preceduti da un video emozionante, realizzato dalla stessa segreteria regionale del sindacato, che in pochi minuti è riuscita a raccontare l’eroismo degli operatori di polizia nel salvataggio di numerosi migranti durante il mare in
tempesta nella città di Crotone.

Ma “Esserci Sempre”, il titolo del video, è stato molto di più che il “semplice” racconto di un salvataggio perché ha parlato del coraggio di uomini in divisa di cui forse non sapremo mai il nome e ci ricorderà per sempre dell’umanità di quei gesti. La relazione del segretario Lupia ha offerto numerosi e molto interessanti spunti di
riflessione ai presenti. La presenza sul territorio delle forze di polizia deve essere assicurata in termini di
efficacia ed efficienza, oltre che per rapidità ed incisività dell’apparato e della squadra Stato, per garantire una migliore percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

Inoltre, è stato sottolineato, oggi è tempo per un ripensamento urgente del modello della sicurezza, attraverso una logica e necessaria rivisitazione dell’impianto della legge 121/81, che rimanga però imprescindibilmente imperniata sulle attuali, insostituibili figure, alle quali sono oggi assegnate, in ambito nazionale e provinciale,
le funzioni di autorità di pubblica sicurezza.

"In tale sistema di sicurezza, - spiega una nota - dovrebbero assumere un ruolo importante gli enti locali, anche in riferimento alle competenze della polizia locale, che va resa efficace ed efficiente, e non può continuare a rivestire un ruolo marginale o in rari casi di completamento. Ed è chiaro come, nella lotta di contrasto alla ndrangheta, che sta acquisendo sempre più le caratteristiche di una holding capace di fatturare ogni anno svariati miliardi di
euro, si debba essere maggiormente incisivi nell’aggredire i patrimoni accumulati illecitamente, ottimizzando l’impiego dell’istituto della confisca penale, al fine di favorire lo sviluppo economico del nostro Paese, garantendo le forme di investimento lecito, e quindi il principio della libera concorrenza, quale forma di sviluppo per le
aree deboli del mezzogiorno.

Insieme alla riforma della sicurezza è necessaria quella della giustizia penale, in particolare assicurare la certezza della responsabilità penale e di quella delle sanzioni, che al contrario possono invece portare ad una demotivazione professionale della magistratura e delle forze dell’ordine".

Interessante i passaggi dell’intervento del segretario generale della Cisl Calabria, Tonino Russo, che ha voluto testimoniare con la sua presenza e quella di una folta delegazione calabrese, la vicinanza e la condivisione del percorso su sicurezza e legalità, base per lavoro e sviluppo in una Regione martoriata e speranza per le future
generazioni.

Nel corso dell’evento il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati, che ha moderato anche l’incontro, ha presentato il suo ultimo libro “la Calabria delle meraviglie”.  I lavori si sono conclusi con l'intervento del segretario generale nazionale Siulp, Felice Romano, sempre molto vicino alla struttura calabrese, una delle più importanti d’Italia, e
sempre molto attento alle problematiche sulla sicurezza di questo territorio, che ha sottolineato, tra le altre cose, la necessità di una rimodulazione sul territorio delle forze di polizia a competenza generale, con il fine di razionalizzare le risorse utilizzate rendendole più efficienti.

Uno studio voluto fortemente dalla segreteria nazionale del sindacato che ha come obiettivi, tra l’altro, di un consistente risparmio strutturale di risorse economiche e di risorse umane, che potrebbero essere utilizzate per un più efficace presidio del territorio, soprattutto nelle periferie.

Il valore di una riduzione della costosa catena di “demoltiplicazione” del comando, senza però diminuire l’efficacia di tale azione con una migliore organizzazione. All’iniziativa hanno portato la loro testimonianza ed i loro saluti, tra gli altri, il questore di Reggio Calabria, Bruno Megale, quello di Vibo Valentia, Raffaele Gargiulo, il vicario della Questura di Catanzaro, Renato Panvino, ed il capo di gabinetto della Prefettura di Catanzaro, Vito Turco.

Erano presenti anche il dirigente del Compartimento polizia stradale, Caterina Naso, del compartimento della polizia delle telecomunicazioni, Tiziana Pagnozzi, il direttore della Scuola allievi agenti di Vibo Valentia, Stefano Dodaro, ed il dirigente del gabinetto regionale della polizia scientifica, Francesco Muraca, oltre ad altri dirigenti della polizia.

Sono intervenuti anche don Ennio Stamile, referente in Calabria di Libera e quello del procuratore capo della procura della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Curcio. Quest’ultimo si è rivolto con passione alla platea di poliziotti sottolineando l’importanza di un cambio culturale nella mentalità dei cittadini e soprattutto in quella delle nuove generazioni, una sfida che spesso porta nelle scuole attraverso percorsi di educazione alla legalità con l’obiettivo di un vero cambiamento radicale, perché – come ripete spesso - la “Calabria può essere cambiata solo dai calabresi”.

Presenze importanti anche per la parte politica e le rappresentanze camerali e di categoria, tra cui l’assessore alle risorse umane della giunta regionale, Filippo Pietropaolo, il consigliere regionale, Antonio Montuoro, segretario della commissione anti ‘ndrangheta, il presidente di Unioncamere Antonino Tramontana e
quello di Unindustria, Aldo Ferrara.

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