Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Centro

Centri socio-educativi, "Skinner" e "Libero Nocera" domani in piazza

Dopo la riunione con il Comune infruttuosa di oggi, le operatrici, con la Cisl-Fp, sciopereranno. Aspettano da sei mesi i pagamenti dei servizi resi

Le operatrici dei centri socio educativi “Skinner” e “Libero Nocera” hanno deciso domani di scendere in piazza e di scioperare ad oltranza per i loro diritti e per quelli dei tanti bambini e ragazzi con disabilità che seguono quotidianamente.

Dopo la riunione di oggi, infatti, sono ancora più agguerriti e fanno sapere:  “la riunione fatta oggi, 15 luglio 2021, in videoconferenza con le parti interessate alla questione (Prefettura- CislFp - assessorato alle finanze del Comune –  politiche sociali del Comune) non ha sortito effetti in merito ai pagamenti dei servizi resi al comune dalle cooperative e, di conseguenza, è in bilico la sopravvivenza degli stessi servizi e di interi nuclei familiari, il tutto coprendosi dietro inutili ritardi. Tempo, riteniamo con cognizione di causa, ne avete avuto a sufficienza perché sei lunghi mesi sono tanti anche per le nostre famiglie monoreddito. La nostra perplessità riguarda il fatto che i fondi ministeriali per pagare questi servizi siano vincolati e appartengono alla 285… che fine hanno fatto? Domanda che esige una risposta immediata e che durante la videoconferenza ha ammutolito chi dell’amministrazione comunale doveva rispondere senza esitare”.

“Per tale motivo è confermata la manifestazione di domani venerdì 16 luglio ’21 a piazza Italia, dalle ore 10:30, e si protrarrà ad oltranza fin quando non si avranno risposte serie e concrete. Cara amministrazione comunale, concludiamo con profondo rammarico, rammentandovi che purtroppo ancora non comprendete che il sociale è il cuore pulsante di una società che si dovrebbe ritenere civile e, che con atto avverso nei confronti di questi servizi, ricade inevitabilmente su intere e complesse fragilità che abbiamo il dovere (forse come voi) di tutelare. La disabilità non è uno status symbol” da sfoggiare in campagna elettorale e questo noi operatori del sociale lo sappiamo benissimo. Parlare di disabilità vuol dire: responsabilità, spogliarsi totalmente dal pregiudizio e dare risposte concrete che ridiano ai nostri amati ragazzi il diritto di essere cittadini di questa città ed avere un futuro migliore.  L’ assistenzialismo è morto nella notte dei tempi! Questa politica del “grande fratello” vive per i riflettori e per i proclami, lasciando in sospeso le cose più importanti, per esempio pagare i servizi essenziali come i nostri e, da sei mesi, creare inclusione… con fatti e non con chiacchiere”.

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