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La solidarietà

Reggio è vicina al popolo ucraino: partita la raccolta di generi di prima necessità

Il centro di raccolta è nella Parrocchia greco-ortodossa di San Paolo dei Greci nel quartiere di Sbarre

Reggio è vicina al popolo ucraino e dopo il sit-in di sabato mattina, oggi pomeriggio, associazioni e mondo del volontariato saranno nuovamente a piazza Italia per ribadire il no alla guerra.

Intanto, grazie anche all'appello lanciato da una donna ucraina durante la manifestazione ecco che è partita anche la mobilitazione per raccogliere indumenti e generi di prima necessità da far arrivare in Ucraina.

Nella chiesa greca di San Paolo, in vico Sant'Anna di Sbarre inferiori, c'è il centro raccolta per farmaci, abiti pesanti e alimenti. Domani partirà il camion per l'Ucraina e giovedì è prevista la partenza di un altro camion. Anche alcune farmacie della città stanno contribuendo alla raccolta e chi vuole può liberamente acquistare per donare garze, cerotti, assorbenti e pannolini. 

Raccolta fondi Ucraina-2

Accoglienza ad Arghillà e gli aiuti chiesti nei gruppi: le precisazioni di don Iannò

C'è chi sta lavorando anche per far arrivare donne e bambini in fuga dalla guerra ed accoglierli in città. Ma ecco che arriva la precisazione del parraco don Antonino Iannò che spiega: “Sta girando un messaggio dove si dice che sr. Rosetta e i volontari di Arghillà stanno chiedendo vesti per bambini piccoli. Confermo che l'Osservatorio zonale per minori e famiglia e la Coop. Collina del Sole hanno pianificato e organizzato l'accoglienza di famiglie provenienti dal l'Ucraina. Stiamo anche predisponendo un piano di intervento/aiuto visto lo stato di emergenza causato dalla guerra”.

“Al fine di non disperdere risorse e ottinizzare ogni aiuto possibile - continua don Iannò - visti i tempi delicati ed evitare confusione, per quanto riguarda la zona pastorale Gallico-Catona-Aspromonte le eventuali richieste di aiuto passeranno attraverso le parrocchie. Se dovessero arrivare altri messaggi verificare con il proprio parroco la veridicità prima di inoltrarli nei gruppi e innescare così catene fuorvianti. In questo momento, però, non si necessita nessun tipo di aiuto. Ringrazio tutti per l'attenzione e la fattiva collaborazione. Continuiamo a pregare il Signore per la pace”.

Il commento di Giuseppe Falcomatà sui social

Il messaggio sui social del sindaco sospeso Giuseppe Falcomatà: "La nostra Reggio dimostra ancora una volta di stare sempre dalla parte della cooperazione, della solidarietà e dell'accoglienza.  Grazie ai tanti reggini che in queste ore stanno contribuendo a raccogliere viveri, vestiti, pannolini e medicine da inviare al popolo ucraino colpito da questa ennesima assurda guerra.  Il vostro cuore, il nostro cuore, ancora una volta, come è sempre stato, arriverà li dove c'è bisogno. Grazie".

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