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Martedì, 28 Giugno 2022
Lettera aperta

Sorical, i repubblicani ad Occhiuto: "Si dovrà trovare un accordo per il debito con Enel"

Il segretario regionale del Pri Beniamino Scopelliti e Demetrio Giordano, segretario della sezione reggina R.Sardiello chiedono il rilancio della centrale della diga sul Menta

"La questione idrica calabrese sembra stia per arrivare ad un lieto fine", scrivono in una lettera aperta indirizzata al governatore della Calabria Roberto Occhiuto, il segretario regionale del partito Repubblicano, Beniamino Scopelliti e Demetrio Giordano, segretario sez.  reggina “R.Sardiello” del Pri, grazie soprattutto all’impegno suo e della sua squadra, arrivati lì dove i suoi predecessori (dal 2013 ad oggi, ossia da quando Sorical è in liquidazione volontaria) non sono riusciti: l’acquisizione da parte della Regione delle quote private di Sorical. Riuscire a trovare l’accordo con il fondo governativo tedesco (che aveva acquisito, dopo una serie di passaggi, le posizioni del socio privato Veolia) per l’acquisto delle azioni al prezzo di 1 euro, permetterà finalmente di trasformare Sorical in una vera nuova società a capitale interamente pubblico". 

"Ciò, infatti, rappresenta una buona notizia dal momento in cui, se la Regione riuscirà ad affidare al gestore unico le acque calabresi entro in 30 giugno, - proseguono Scopelliti e Giordano -  potrà accedere alla programmazione europea ed ai relativi finanziamenti per la gestione del settore (Pnrr e React Eu). Non è possibile perciò fallire, i Repubblicani, così come tutti i calabresi, attendono con positività l’assemblea dei soci del 15 giugno. Tuttavia, come si apprende anche dalla stampa, la volontà e l’operosità dell’attuale governo regionale potrebbe non essere sufficiente. Risolta la faccenda con i tedeschi, si dovrà trovare un accordo con l’altro grosso creditore: Enel".

"Come sottolineato anche dalla stessa Sorical, il debito maturato è essenzialmente riconducibile alla gestione operativa, riconducibile a spese per la fornitura di energia (già aumentati negli ultimi tempi causa la crisi energetica, che continueranno ahinoi ad aumentare in futuro).  A tal proposito, presidente, i repubblicani auspicano che la Regione proponga come possibile contro-partita un accordo con Enel volto al rilancio di un’opera incompiuta che riguarda proprio il settore idrico: la centrale idroelettrica della Diga del Menta, messa fuori programma dalla gestione fallimentare Oliverio-Incarnato con la realizzazione di un by-pass diretto al potabilizzatore di Reggio Calabria. 

Se la Regione riuscisse a completare la condotta (dall’attuale by-pass alla centrale, e da questa al limitrofo potabilizzatore) e  il corpo della struttura (già in grossa parte realizzata, ma destinata attualmente a cattedrale nel deserto nella frazione di San Salvatore), la conseguente gestione della centrale porterebbe dei notevoli introiti grazie alla creazione di energia green, soprattutto in questo drammatico momento di crisi del settore, che potrebbe annullare ogni rivalsa da parte di Enel sia per i debiti passati, che per la fornitura energetica futura e, cosa di non poco conto, eliminerebbe dalla liste delle incompiute un’opera di importanza strategica nel territorio di Reggio Calabria, diventata ormai lapalissiana.

Se questi passaggi risulteranno vincenti e positivi per le parti, la Regione potrà accedere a quella serie di finanziamenti che consentiranno la sistemazione della rete idrica, ormai ridotta a colabrodo in moltissimi comuni calabresi, e ad una più giusta e meno sprecona gestione dell’oro blu. Un nuovo anno zero per il settore". 

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