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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Il riconoscimento

Un tributo di "Sos impresa" alla lotta antimafia di Gaetano Saffioti

Al teatro "Rossini" di Roma si terrà la festa per il trentesimo anniversario dell'associazione antimafia

Sos Impresa compie 30 anni e celebra questo anniversario con un evento a Roma. Appuntamento venerdì 21 ottobre al Teatro Rossini di piazza Santa Chiara, a partire dalle 09.30. Venerdì 21 ottobre, dopo i saluti istituzionali di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, e di Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio sicurezza della Regione Lazio, è prevista la relazione del presidente Cuomo. A seguire gli interventi di Giovanni Melillo, Procuratore nazionale antimafia, Maurizio Mezzavilla, vicecomandante dei carabinieri, e Maurizio Vallone, Direzione investigativa antimafia.

“È importante – spiega Luigi Cuomo, presidente di Sos impresa rete per la legalità Aps - ricordare questi trent’anni perché oggi gli imprenditori hanno l’opportunità di denunciare come alternativa rispetto alla sottomissione mafiosa. Prima del 1992 pagare il pizzo era considerato quasi normale, oggi non lo è più. Abbiamo raggiunto risultati importanti in questi trent’anni, con tantissimi imprenditori che sono riusciti a dire no al racket e continuano a svolgere regolarmente la loro attività, grazie al lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine e all’impegno e la solidarietà di tutto il movimento antiracket”.

Durante la giornata, poi, ci sarà la consegna dei riconoscimenti da parte di Sos Impresa a chi si è distinto nella lotta alla criminalità: Lorenzo Diana, Anna Ferrara, Innocenzo Lo Sicco, Gaetano Saffioti, Patricia Vasconi, Mariagrazia Trotti, Fausto Bernardini, Paolo Borrometi. Le conclusioni sono affidate a Maria Grazia Nicolò, commissario di governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.

Sos Impresa nasce nel 1992 per difendere la libera iniziativa imprenditoriale, per opporsi al racket e resistere alle vessazioni della criminalità organizzata. “Tutto è partito – continua il presidente Cuomo – il 10 gennaio 1991 con la ‘Lettera al caro estortore’, pubblicata sulle pagine del Giornale di Sicilia dall’imprenditore palermitano Libero Grassi. A chi gli chiedeva di ‘mettersi in regola’ dichiarava apertamente ‘io non vi pago’. Tutto nasce da qui”.

“Pensiamo a questi 30 anni di Sos Impresa come un’occasione – conclude Luigi Cuomo – per una lettura critica del movimento antiracket, per fare tesoro degli errori e potenziare le opportunità e le modalità di intervento. In questi tre decenni è cambiato il mondo e sono cambiate anche le mafie. È più che mai indispensabile aggiornare l’analisi che sta alla base del movimento e rideterminare strumenti, mezzi e assetti organizzativi per adeguare la prevenzione e il contrasto a questi fenomeni. Questo sarà possibile solo in un contesto di unità di tutto il movimento antiracket, che oggi appare ancora frastagliato e, quindi, più debole”.

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