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Spazio riqualificato nel segno di valori e innovazione: nuova agorà all'istituto scolastico Montalbetti

La scuola secondaria di primo grado reggina ha inaugurato l'area progettata dagli alunni in collaborazione con Mario Cucinella Architects. "Una struttura sicura piena di gioia e vita", ha detto il sindaco Falcomatà durante la cerimonia

Il sindaco Giuseppe Falcomatà davanti all'agorà

L'anno scolastico 2020-'21 è terminato da poco, ma già si guarda oltre ai prossimi passi da compiere. In particolare è l'istituto Telesio-Montalbetti a portarsi avanti nell'ambito delle novità offerte agli studenti e all'intero rione Modena, attraverso l'inaugurazione di un nuovo spazio riqualificato e progettato dagli alunni stessi in collaborazione con Mario Cucinella Architects.

L'intervento strutturale nasce nel contesto di "OpenSpace" targato Action Aid, il quale si è proposto l'obiettivo di rafforzare lo spirito d'appartenenza alla comunità scolastica e migliorare il senso civico. Il tutto ha portato alla creazione della peculiare e davvero interessante agorà intitolata a Fausta Ivaldi e Willian Salice, figure che hanno legato il proprio nome alla scuola e in particolare alla città di Reggio Calabria. Un ricordo significativo e indelebile che l'istituto Montalbetti ha voluto accostare con fierezza al nuovo spazio riqualificato.

La cerimonia del taglio del nastro, organizzata per l'occasione nelle scorse ore, ha registrato la presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà, l’assessora alla cultura Rosanna Scopelliti, la consigliera comunale Lucia Nucera e la dirigente scolastica dell’istituto Montalbetti Marisa Maisano. 

Arrivati, immancabilmente, i commenti dei protagonisti. Visibilmente felice e soddisfatto il primo cittadino reggino (nella foto in basso), il quale ha descritto l'agorà come "un'oasi, uno spazio riqualificato, una struttura sicura piena di colori, di gioia e di vita all'interno della scuola "Montalbetti" di Modena, uno dei quartieri più popolari e popolosi della nostra città.

Scuola Montalbetti - nuova agorà falcomatà-2

Tutto questo - aggiunge il sindaco - è avvenuto grazie all'impegno della scuola, della sua dirigente scolastica Marisa Maisano che sento di ringraziare da sindaco, da padre e da cittadino perché coinvolgendo altre associazioni in questo percorso è riuscita partendo un paio di anni fa davvero a restituire alla bellezza un luogo che era degradato. Adesso servono nuove sfide, a cominciare dall'impegno collettivo che deve vedere tutti coinvolti nella contaminazione di altra bellezza anche il resto del quartiere. Sono convinto che questo straordinario esempio che ha dato la scuola sarà seguito anche dai cittadini e dai privati perché la bellezza significa legalità, sicurezza e educare i ragazzi alla bellezza significa farli crescere con dei principi più sani e solidi per - conclude - le sfide che dovranno abbracciare nel loro percorso di vita”.

Il discorso dell'assessora Scopelliti (nella foto in basso) si è, poi, soffermato sulla valenza del progetto che "coniuga la bellezza con l’impegno civico nel segno della memoria di due figure che hanno dato tanto alla collettività e alla nostra città. E’ una grande soddisfazione e un motivo d’orgoglio poter essere oggi in questo luogo rigenerato e in cui la passione e l’impegno dei ragazzi rappresentano per noi adulti uno stimolo e una spinta ulteriore a dare sempre il meglio di noi stessi. Un luogo che sorge in un quartiere difficile e che dunque potrà rappresentare uno spazio di vita, cultura, sport e socialità che si apre al territorio quale presidio di bellezza e legalità”. 

Scuola Montalbetti - cerimonia nuova agorà-2

La realizzazione di un sogno, dunque, per la scuola di Reggio Modena, come ribadito dalla dirigente dell’istituto Montalbetti Marisa Maisano, che ha ricordato gli inizi di "qualche anno fa insieme ad Open Space, agli architetti, a tutta la squadra della mia scuola e naturalmente ai ragazzi che sono stati anima e parte attiva di questo progetto pensando e realizzando questo spazio meraviglioso. Spazio che sarà a disposizione di tutti nel ricordo di Ivaldi, piemontese di nascita ma con il cuore reggino che ha speso la sua vita a favore degli ultimi e Salice, braccio destro di Michele Ferrero e inventore dei più famosi prodotti dolciari che questa scuola ha avuto l’onore di ospitare per ben tre volte. Un grazie - termina la dirigente - al Sindaco Falcomatà e all’amministrazione comunale per la vicinanza e il sostegno fattivo che ha reso possibile questo grande progetto”.

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