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Cronaca

Stazione sperimentale delle essenze, rinasce l'antica e preziosa biblioteca

Il recupero del vasto patrimonio culturale, scientifico e identitario dell'ente al centro di un progetto promosso dal Rotary Reggio Calabria

Dopo anni, arriva finalmente un progetto che consentirà alla città di apprezzare e fruire l’immenso ed inestimabile patrimonio scientifico librario custodito nella Biblioteca La Face. È la biblioteca custodita all’interno della  SSEA, ovvero, la Stazione sperimentale per le essenze che, oltre la biblioteca, ospita il Museo del Bergamotto. Nata quale ente pubblico per lo studio dei derivati alimentari e delle essenze degli agrumi nel 1918, la SSEA, diventata Ente pubblico economico nel 1999. Dopo un quinquennio di commissariamento (2016-2010) viene acquisita dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria, che prova a rimettere in moto la stazione.  

Nel 2015  senatore Antonio Caridi con Ddl n. 2111 non propone il parziale trasferimento dei compiti per le industrie delle essenze e derivati dagli agrumi alla SSEA di Parma. Da all’ora, della biblioteca al suo interno e del patrimonio culturale custodito, non si hanno molte notizie. Oggi, però, grazie ad un service promosso dal Rotary di Reggio Calabria, se ne torna a parlare. Il kick off, per il recupero della biblioteca, sarà possibile grazie al contributo della Rotary Foundation e del Distretto 2100. Il recupero del patrimonio culturale, scientifico e identitario dell’Ente è al centro di un progetto che ha come soggetto proponente il club reggino, tutti i Rotary della città, ed è stato presentato, questa mattina, proprio presso la sede della Stazione sperimentale.

A presentare il programma che sarà realizzato insieme alla Camera di commercio, la presidente del Rotary RC Diana Porpiglia, dal presidente della Camera Antonino Tramontana e dalla soprintendente della Calabria Ada Arillotta. Un istituzione, la Stazione sperimentale delle essenze che rappresenta la storia e la tradizione, non solo della città ma, anche, dell’intera Regione, ha ricordato Diana Porpiglia. La presidente del Rotary Reggio Calabria, nel suo intervento, ha ripercorso la storia dell’Ssea, ricordando che il suo direttore La Face, fu anche tra i primi fondatori del club e, anche,  colui che riunì i più importanti volumi e trattati che compongono la biblioteca .

“Quello che presentiamo oggi, è solo parte di un più ampio programma di rilancio  – dichiara la presidente-, un progetto che consentirà alla città di riappropriarsi e fruire degli spazi  in uso alla biblioteca. Grazie al contributo della soprintendenza che si occuperà del materiale librario e archivistico e alla Camera di Commercio, con la quale gestiremo la parte amministrativa e pratica del progetto – conclude Porpiglia –, riusciremo  sistemare i locali. È previsto, infatti, un piano di ristrutturazione ampio che consentirà, l’accesso a tutti”.  

“Un risultato importante per tutta la città – dichiara Tramontana -, perché la SSEA insieme al patrimonio o di conoscenze custodite all’interno della biblioteca, rappresenta una parte fondamentale per la cultura cittadina. Come componente del Cda, abbiamo accolto favorevolmente questo accordo con  Rotary e soprintendenza perché si inserisce, in tutta una serie di attività di valorizzazione e recupero del patrimonio delle essenze. Abbiamo avviato – prosegue— un programma di ricerche sul bergamotto, sul limone di Rocca Imperiale e annona. A breve speriamo anche di poter riaprire l’orto botanico. Tutto questo – conclude Tramontana – si inserisce in quel piano di recupero e sponsorizzazione del patrimonio archivistico della biblioteca che, grazie all’avvio della fase di digitalizzazione dei documenti, sarà fruibile al tutti”.

Un patrimonio archivistico che, comprendente circa mille e cinquecento volumi monografici e oltre quattrocento riviste specialistiche in varie lingue. Non solo, ha ricordato la soprintendente Ada Arillotta, la biblioteca intitolata al professor La Face, “custodisce una delle riviste più antiche datata 1870”. Oggi,  ricorda Arillotta, “prende il via un percorso che consentirà, grazie anche agli interventi della Soprintendenza, all’inserimento della biblioteca della SSEA, all’interno del circuito nazionale delle biblioteche ”. Al termine della presentazione si è proceduto alla firma del protocollo d’intesa tra le parti coinvolte nel progetto. 
 

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