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Ospite d'eccezione / Stilo

Terre locridee, Massimo Cacciari a Stilo per l'evento del Gal

L’incontro di alto profilo culturale con il filosofo è stato organizzato nell’ambito del progetto “Locride2025”, a quattrocento anni dalla pubblicazione de "La città del sole"

Massimo Cacciari, tra i maggiori filosofi italiani, ospite a Stilo, sui luoghi campanelliani, apre così il suo intervento: “Tommaso Campanella, insieme a Bacone e Moro, è uno dei massimi esponenti del filone di pensiero legato all’utopia. La sua Città del sole è una costruzione concreta, frutto di un pensiero che, attraverso la tensione metafisica, lascia emergere la volontà politica di trasformare la realtà di quei tempi. Un’idea che rende la Città del sole un momento di passaggio fondamentale per la nascita del pensiero occidentale contemporaneo”.

L’evento di alto profilo culturale è stato organizzato dal Gal Terre locridee, nell’ambito del progetto “Locride2025”, a quattrocento anni dalla pubblicazione de “La Città del Sole”.

L’incontro, svoltosi nella chiesa di San Domenico, ha visto la collaborazione del Comune di Stilo e della pro loco “Tommaso Campanella”, ed è stato introdotto dal presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì, dal vicepresidente Enzo Minervino e dal sindaco di Stilo, Giorgio Tropeano. 

Il primo cittadino ha omaggiato Cacciari con una targa di bronzo dell’Accademia Enotria, che riproduce il sigillo del filosofo e il frontespizio di una delle pubblicazioni a stampa delle sue opere, e ha annunciato la nascita a breve del primo museo dedicato a Campanella. 
 
“L’utopia moderna è il paradigma che prefigura una società perfettamente funzionante sulla base di principi reali, realizzati con forze realmente esistenti, è la categoria letteraria di chi si sforza di indicare la strada dello sviluppo sociale. A capo dello Stato dovrebbe esserci la scienza. Uno stato ideale armonizza i saperi. Imponiamo la potenza del sapere alla politica, solo così possiamo realizzare l’utopia”, ha detto ancora Cacciari nel dialogo con padre Nilo e i filosofi Massimo Iiritano e Angela Sposato. 

“L’utopia campanelliana presenta, inoltre, un forte afflato religioso tipicamente meridionale. A differenza di Machiavelli, Campanella ritiene non si possa costruire uno stato ateo, perché la religione è un collante fondamentale. La religio civilis ha un valore universale che unisce scienza, fisica, politica, metafisica. Una visione che, partendo dall’uomo assume coscienza universale e cosmica che rende la città del sole l’immagine in terra di un ordine cosmico”. 
 
Padre Nilo ha sottolineato come, muovendo proprio dalla lettura di Campanella, la discettazione filosofica possa costituire la base per rifondare la società: “Ci troviamo in uno stato di barbarie in cui le idee politiche vengono imposte anche attraverso i commissariamenti. La città del sole ci indica la strada per ricreare il vivere civile”.

“Potremmo dire, utilizzando il titolo dell’ultimo libro di Massimo Cacciari, che ne “La città del sole” più che un’utopia troviamo un esempio straordinario di “metafisica concreta”, laddove proprio la prospettiva metafisica caratterizza l’opera di Campanella, pur strettamente connessa all’interesse politico concreto”, ha detto Massimo Iiritano.

“Un rivoltoso più che un rivoluzionario, così definirei Campanella, che in un’epoca di passaggio ha dato vita a un’utopia che dovrebbe essere applicata ai nostri tempi. Anche noi oggi ci troviamo in un momento di passaggio, di ribaltamenti culturali. Una nuova Città del sole è possibile ed è auspicabile. Una nuova utopia fondata sulla giustizia sociale, sulla salute del corpo e dello spirito”, ha evidenziato Angela Sposato.

“Siamo felici che il professore Massimo Cacciari sia qui con noi, in un incontro molto partecipato, con presenze da tutta la regione. Il Gal vuole così omaggiare Campanella e valorizzare la vallata dello Stilaro, luogo di straordinario valore storico, ambientale e culturale, che merita la massima attenzione e che deve essere potenziato con progetti solidi e duraturi nel tempo. L’identità del popolo calabrese è nella forza dei luoghi e delle menti eccellenti che vi sono nate. Il nostro obiettivo è vedere crescere il territorio del Gal Terre Locridee sotto il profilo socio-culturale ed economico. Siamo sempre aperti, per questo, ad accogliere idee e spinte progettuali nuove per tutta l’area del Gal. Le sinergie sono la vera chiave dello sviluppo”, ha affermato il presidente del Gal Terre locridee.

Presenti anche rappresentanti istituzionali regionali e locali e associazioni culturali da ogni parte della Calabria.

“Stilo è un posto di straordinario fascino che mi auguro possa essere sempre più valorizzato. C’è molto da fare per ricettività e accoglienza e tanti sono i posti splendidi della regione che aspettano di essere conosciuti. Una delle ragioni del fascino di questa regione è la presenza di figure di spessore teologico e ideologico e non solo per la vita avventurosa ma per lo spessore delle proprie opere, come appunto Tommaso Campanella. Vanno messe in circuito le loro opere” ha concluso Massimo Cacciari. 

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