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Mercoledì, 10 Agosto 2022
L'appello

Sanità, Amalia Bruni boccia l'idea di aumentare gli stipendi dei manager

Il consigliere regionale del gruppo misto chiede al presidente Occhiuto di attivarsi per far ritirare la proposta dei capigruppo del centrodestra

Bruni Amalia-3"La maggioranza continua a essere insensibile ai nostri continui richiami e va avanti a colpi di blitz. Nella prossima seduta di Consiglio regionale, il 29 luglio, infatti, il centrodestra porterà in aula una proposta di legge che agli occhi dei cittadini risulterà sgradevole. L'intenzione è quella di aumentare lo stipendio dei commissari delle Aziende sanitarie". Così la consigliera regionale calabrese Amalia Bruni, del gruppo misto (nella foto).

"Per poter fare questa operazione - aggiunge - la maggioranza intende modificare l'articolo 65 approvato nella manovra finanziaria del 2009 dalla giunta Loiero grazie al quale si era proceduto a un taglio generalizzato dei costi delle funzioni apicali, compreso lo stesso Consiglio regionale, il tutto con lo scopo di evitare l'aumento dei ticket. La Calabria non era in piano di rientro e quindi le competenze erano tutte della giunta e del Consiglio regionale. Ora a distanza di 13 anni ci troviamo in uno scenario completamente diverso. La sanità è commissariata e i poteri di gestione, compresi, quelli legislativi in contrasto, sono a disposizione del commissario ad Acta".

"Il presidente e commissario Occhiuto - conclude - chieda ai suoi capigruppo di maggioranza di ritirare questa proposta di legge. Le risorse disponibili devono essere destinate all'assunzione di medici e personale sanitario, questa é la prima battaglia per cominciare ad avere una sanità efficiente, ci sarà tempo per mettere a posto qualifiche, stipendi e aumenti per i dirigenti".

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