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Contratti di locazione a canone agevolato, depositato in Comune l'Accordo territoriale

Il nuovo accordo è stato sottoscritto da Uppi, Confabitare, Federproprietà e dalle associazioni dell’inquilinato Ania, Conia e Assocasa. Le informazioni utili spiegate da Domenico Cuccio, presidente onorario Uppi area metropolitana

E’ stato depositato, ieri mattina, presso la segreteria del Comune, presente anche l'assessore Rocco Albanese, il rinnovato accordo territoriale decentrato, a far data dal prossimo primo maggio, preposto alla stipula dei contratti di locazione a canone agevolato nella nostra città.

L'accordo è stato sottoscritto dalle associazioni della proprietà immobiliare Uppi, Confabitare, Federproprietà, e dalle associazioni dell’inquilinato Ania e Conia cui stavolta si aggiunge Assocasa che consacra un perfetto equilibrio fra locatori e conduttori.

Domenico Cuccio-2"E’ utile ricordare - spiega Domenico Cuccio, presidente onorario Uppi area metropolitana - che il primo accordo territoriale a seguito della Legge 431/98 è stato depositato a Reggio Calabria nel 1999 e da allora è stato rinnovato nel 2004, nel 2008, nel 2015, nel 2018.

Consente la stipula di locazioni che, pur con canoni parametrati e non di mercato, usufruiscono di agevolazioni fiscali sia per l’ Irpef, ridotta al 10% optando per la cedolare secca, sia per l’Imu, agevolata al 7,5 per mille. Ma la peculiarità di potere sottoscrivere contratti a canone agevolato, dove i vantaggi sono reciproci sia per i locatori che per i conduttori, consiste prevalentemente nell’avere messo fine ad una squallida consuetudine che il fisco combatte da sempre e cioè l’evasione a causa dei contratti in nero".

"Per raggiungere questo traguardo - continua Cuccio - è intervenuto nel 2017 un Decreto ministeriale delle Infrastrutture e Trasporti che ha stabilito che la sottoscrizione di detti contratti dovesse avvenire previo l’assistenza delle organizzazioni sindacali a supporto della regolarità del canone oppure, in alternativa, che il contratto sottoscritto senza l’assistenza sindacale fosse comunque asseverato, sulla rispondenza dei contenuti all’Accordo nonché alla congruità del canone locativo da almeno una delle associazioni firmatarie dello stesso.

Sicchè un contratto a canone agevolato deve per forza di cose essere regolare in quanto deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate con riportata in calce l’attestazione di rispondenza, giusto DM 16/01/2017, pena l’impossibilità di usufruire dell’Irpef al 10% e dell’IMU al 7,5 per mille".

Cuccio precisa inoltre che "l’accordo siglato dalle associazioni sopra riportate è comunque aperto a tutte le organizzazioni sindacali rappresentate in città che possono, se lo volessero, aderire con una comunicazione ufficiale indirizzata alla segreteria comunale previo darne informazione alle Associazioni già firmatarie che offriranno accoglienza a nuove adesioni".

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