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Martedì, 5 Luglio 2022
L'appello

Superbonus e imprese edili, appello Ance per applicazione contratto nazionale

Il presidente dei costruttori reggini Laganà: "Si tratta di norme che puntano alla responsabilizzazione del settore, contro le frodi e a vantaggio della qualità delle realizzazioni e della sicurezza sul lavoro"

Con la legge 51/2022 di conversione del decreto legge 21/2022 (il cosiddetto decreto “Taglia prezzi”) sono state introdotte, tra le altre, alcune norme di interesse per l'edilizia e i professionisti in ottica Superbonus tra le quali l'obbligo per le imprese di certificazione Soa per lavori di importo superiore a 516 mila euro e quello di applicazione dei contratti collettivi del settore edile.

Con tale provvedimento normativo il legislatore ha inteso, tra l’altro, novellare la disciplina del Superbonus rafforzando le condizioni di legalità necessarie per garantire il corretto utilizzo dei benefici fiscali per le ristrutturazioni e le riqualificazioni edilizie.

In base al nuovo articolo 10-bis, infatti, dal primo gennaio 2023, l’esecuzione dei lavori  di importo superiore a 516.000 euro relativi ai suddetti interventi dovrà essere affidata ad imprese che dimostrino di essere in possesso dell’attestazione di qualificazione Soa, rilasciata da una Società organismo di attestazione.

Analogamente, l’articolo 23 bis della stessa legge di conversione del decreto legge  21 marzo 2022, numero 21, modifica il comma 43-bis dell’articolo 1 della legge numero 234/2021 subordinando il riconoscimento dei benefici fiscali connessi ai vari bonus edilizi all’applicazione, da parte dei datori di lavoro che eseguono i lavori edili, dei contratti collettivi del settore edile, nazionale e territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

“Si tratta di norme – dichiara il presidente di Ance Reggio Calabria, Michele Laganà - che centrano l’obiettivo da tempo auspicato dall’Ance di offrire un importante passo verso una responsabilizzazione del settore, contro le frodi e a vantaggio della qualità delle realizzazioni e della sicurezza sul lavoro. Un’esigenza che appare ancor più sentita quando si è in presenza di contributi o bonus pubblici, verso i quali appare ineludibile un innalzamento del livello qualitativo dell’offerta ed un’applicazione rigorosa nelle norme che regolano il settore soprattutto in materia di sicurezza”.

Contestualmente, tali norme inducono l’esigenza di nuovi modelli organizzativi nelle aziende edili, chiamate ad un salto di qualità per ottemperare con successo alle nuove regole di riferimento per i cantieri Superbonus, a tutela dell’integrità dell’impresa e a garanzia dei beneficiari.

“Per cogliere le grandi opportunità di lavoro previste dal Superbonus e dal Pnrr, anche alla luce delle nuove regole - prosegue il presidente Laganà - soprattutto le imprese più piccole devono essere aiutate ad evolvere verso modelli organizzativi maggiormente articolati. Tali modelli possono prevedere strategie di integrazione verticali e orizzontali con imprese strutturate ovvero modelli a rete e centri servizi di tipo distrettuale come quelli offerti dal sistema Ance nonché l’adozione di modelli organizzativi e di gestione ex decreto legislativo 231/2001 che, ove correttamente applicati, riducono il rischio di commissione di illeciti penali”.

Ance Reggio Calabria, “nella consapevolezza dell’opportunità ma anche della complessità di gestione degli interventi Superbonus, anche alla luce della nuova normativa, offre assistenza alle imprese per supportare relazioni di filiera sane, in grado di garantire il rispetto delle nuove regole ed un efficace e sicura realizzazione degli interventi di riqualificazione evitando i rischi di restituzione dei benefici fiscali dovuti semplicemente a modelli di organizzazione aziendale obsoleti”.

“La situazione del Superbonus, inoltre – riferisce Michele Laganà - è ulteriormente complicata dallo straordinario aumento dei prezzi di forniture e materie prime cui stiamo assistendo da oltre un anno e che non pare ancora arrestarsi. Anche per tali ragioni, invitiamo tutte le imprese interessate da questo tipo di interventi a prestare la massima attenzione, sia in sede di progettazione che di realizzazione, per non incorrere in errori od omissioni che potrebbero compromettere gli interventi a tutto rischio dei beneficiari finali”.

“Sempre in tema di legalità segnaliamo altresì l’opportunità per le imprese associate ad Ance ed anche con riferimento ai cantieri Superbonus di aderire al protocollo nazionale di legalità Ance - ministero dell’Interno del 4 agosto 2021 per la scelta consapevole dei fornitori ed al protocollo contro le estorsioni nei cantieri edili sottoscritto l’11 maggio 2022 da Ance Reggio Calabria con la Prefettura di Reggio Calabria, il Fai nazionale e l’associazione antiracket Fai Reggio Calabria. I servizi di legalità afferenti ai due protocolli consentono di tutelare le imprese dai rischi di infiltrazione mafiosa e di effettuare scelte consapevoli sia per quello che riguarda i fornitori che il contrasto del purtroppo diffuso fenomeno dell’estorsione”.

“L’obiettivo che ci poniamo - dice ancora Laganà - è quello di supportare professionalmente le imprese che si approcciano al mercato delle opere edili sia pubbliche che private affrontando con successo il dedalo di norme e prassi che lo caratterizzano e che risultano di difficile implementazione soprattutto per le imprese più piccole che non dispongono delle risorse amministrative e tecniche per il controllo degli interventi.

“Prestare la massima attenzione dunque alla nuova normativa – conclude il presidente Laganà - per evitare di incorrere in errori che potrebbero produrre danni anche patrimoniali sia per le stesse imprese che per i contribuenti beneficiari quali condomini, persone fisiche e persone giuridiche”.

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