Domenica, 21 Luglio 2024
Il riconoscimento

Teatro, compagnia reggina CarMa premiata al festival di Casamarciano

Con lo spettacolo "1861 La brutale verità" di Michele Carilli, in scena da dieci anni, sul podio del concorso anche l'attrice Marinella Rodà

Due riconoscimenti importanti per lo spettacolo "1861 La brutale verità" della compagnia reggina CarMa sugellano il decimo anno di messa in scena della rappresentazione, nata per raccontare con il linguaggio del teatro e della musica ciò che realmente è avvenuto nel nostro Risorgimento.

I premi a "1861" come miglior spettacolo e Marinella Rodà come miglior attrice protagonista sono stati attribuiti nella XIII edizione del festival nazionale Scenari al Borgo di Casamarciano, in provincia di Napoli. Nell'annunciare i riconoscimenti ricevuti, dalla compagnia si commenta: "A distanza di dieci anni il nostro "1861" continua, sempre di più, ad avere importanti riscontri. Grazie alla Fita nazionale per averci selezionato ed all'amministrazione comunale di Casamarciano per l'impeccabile organizzazione e la splendida accoglienza".

Con Michele Carilli, autore e regista dello spettacolo, e Marinella Rodà, hanno diviso il palcoscenico del noto festival personaggi della ribalta teatrale nazionale, tra cui la grande cantante lirica Katia Ricciarelli, ospite d'onore del galà di premiazione.  

Lunga dieci anni e scandita da tante soddisfazioni è la storia di "1861 La brutale verità", spettacolo nato dall'omonimo saggio scritto da Michele Carilli nel 2011 per divulgare studi e ricerche da lui portati avanti per capire la vera storia dei periodi pre e post unitario nel Mezzogiorno. Carilli, poeta e regista con la compagnia "I nuovi giullari", conobbe poi Mimmo Martino, leader dei Mattanza, che rimase colpito dal libro e gli propose un adattamento teatrale con musiche della tradizione popolare. 

Da questo incontro nacque il gruppo artistico CarMa (acronimo di Carilli-Martino) e nell'agosto del 2013 "1861" andò in scena per la prima volta con la regia curata da Carilli e Lorenzo Praticò, portando avanti il progetto fin quando una triste battuta d'arresto fu imposta dalla morte di Mimmo Martino.

Successivamente Carilli decise di riscrivere completamente il testo arricchendolo con figure che non esistevano nel progetto originale, come la brigantessa interpretata da Marinella Rodà, ed integrando la parte musicale con l’inserimento di canzoni originali e nuovi artisti. Una formula efficace che nel tempo ha portato allo spettacolo numerosi riconoscimenti, come il Premio Fitalia nel 2019 (miglior spettacolo italiano cat. narrazione) ed il primo premio al Festival delle Regioni d’Italia di Spoleto nel 2022.

"A distanza di dieci anni - dice Carilli - lo spettacolo, grazie al fondamentale apporto dell’attore Gabriele Profazio e dei musicisti Mario Lo Cascio e Salvatore Gullace, continua ad essere richiesto, proseguendo la sua opera di divulgazione dei fatti realmente avvenuti durante l’Unità d’Italia, affinché le nostre radici riemergano dall’oblio dove volutamente sono state collocate. La speranza è quella di infondere in tutti, ed in particolar modo nei giovani, l’orgoglio di essere italiani del Meridione, la fierezza di essere appartenuti al Regno delle due Sicilie e la voglia di riacquistare l’identità perduta".

Un progetto che ha entusiasmato anche Katia Ricciarelli, madrina d’eccezione del festival di Casamarciano che ha spronato la compagnia CarMa ad andare avanti, soprattutto nell’interesse delle nuove generazioni. Oltre a "1861" lo scorso aprile è stato presentato un nuovo lavoro di teatro canzone, “Decimo - Come foglie d’acanto”,  riscontrando da subito l'interesse del pubblico.

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