Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

"Reggio attiva" prende le difese dei lavoratori non stabilizzati

Giuseppe Sergi e Nicola Malaspina hanno chiesto l'intervento del parlamentare Francesco Cannizzaro per trovare una soluzione ai problemi dei tirocinanti

Nei giorni scorsi, nei locali della segreteria di “Reggio attiva” si è tenuta una riunione con una delegazione del direttivo del neonato comitato “Identità ed azione” nato a tutela dei tirocinanti della nostra città. I lavoratori hanno spiegato il dramma personale che stanno vivendo ormai da anni. Di fatto queste donne e questi uomini sono considerati, dagli enti nei quali sono distaccati, come dei veri e propri dipendenti, alcuni di loro da parecchi anni. 

Non sono contrattualizzati come dovrebbero ma vengono considerati dipendenti a senso unico senza alcun riconoscimento spettante di diritto in un rapporto di lavoro quale malattia, ferie, tredicesima e anche trattamento di fine rapporto per non pensare ai contributi assicurativi. E nonostante ciò sono diventati indispensabili laddove prestano il proprio servizio, comune, città  Metropolitana, Gom, tribunale ecc, sopperendo alla mancanza del loro personale interno.

“Eppure questi tirocinanti - scrivono Giuseppe Sergi e Nicola Malaspina - non  avendo alcun contratto, di anno in anno sono costretti a sperare in qualcuno o qualcosa che possa, in qualche modo regolarizzarli. Stiamo parlando di 6/7.000 persone in tutta la Calabria e di circa 1.000 nella sola provincia di Reggio. Questa situazione è  insostenibile, alcuni di loro sono arrivati all'età pensionabile, ma di pensione non si può  parlare, altri non sono in grado di poter programmare nulla,  neanche un matrimonio o un semplice finanziamento, vista la loro precarietà e soprattutto uno stipendio ogni tre mesi che neanche stipendio si può  chiamare essendo di poche  centinaia di euro”.

Per i rappresentanti di “Reggio attiva" si tratta di “un dramma sociale che però, paradossalmente, non è preso in considerazione da nessuno, compresa la triade sindacale. Si, i signori  della Cgil, della  Cisl e della Uil non si interessano in nessun modo del dramma che queste migliaia di lavoratori stanno vivendo”. 

“Reggio attiva - si legge infine - ha deciso di attivarsi per cercare di sollecitare oltre che i sindacati, anche la politica. Politica che ad oggi, con una sola  eccezione chiamata Francesco Cannizzaro, non ha fatto nulla, neanche ascoltati. L'onorevole, oltre ad aver avuto il garbo di incontrarli e prestare loro attenzione  durante una delle  manifestazioni di protesta, si è  attivato presentando alla Camera un emendamento  con la speranza di cambiare e risolvere la loro situazione. Anche noi, per quello che riusciremo a fare, abbiamo deciso di sostenere questi signori e la loro causa, divenuta ormai una battaglia di civiltà e di giustizia sociale”.

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