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L'iniziativa

Midollo osseo, il 25 maggio sarà la giornata del paziente trapiantato

Parla il presidente Gitmo e direttore del Centro trapianti del  Gom di Reggio Calabria Martino: "Vogliamo accendere i riflettori non solo sui tumori del sangue, ma su tutti gli aspetti che riguardano la qualità di vita del malato"

Il 25 maggio sarà, d'ora in poi, la Giornata nazionale dedicata al paziente trapiantato di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, una procedura che salva migliaia di vite ogni anno in Italia.

"L’obiettivo della Giornata è accendere i riflettori non solo sui tumori del sangue, ma su tutti gli aspetti che riguardano la qualità di vita e la quotidianità del paziente trapiantato e possibilmente guarito - dice Massimo Martino, presidente Gitmo e direttore del  Centro trapianti midollo osseo del  Grande ospedale metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria -. Le problematiche e le sequele conseguenti a un trapianto sono tante: nutrizionali, sessuali, psicologiche, lavorative e di ordine sanitario e organizzativo della vita quotidiana e dei controlli medici.

La Giornata verrà celebrata ogni anno, con il sostegno di Ail e dei Centri di trapianto di midollo osseo su tutto il territorio nazionale, con iniziative di sensibilizzazione e informazione. Il paziente trapiantato trascorre almeno due anni della propria vita affrontando un percorso molto faticoso e complesso, una volta uscito dalla fase più delicata deve ritornare alla normalità e questo pone per lui e per i suoi cari altre sfide importanti per le quali occorre tutto l’aiuto possibile da parte degli specialisti che lo hanno in cura". 

"Il rientro a casa pone numerosi problemi: dall’alimentazione all’igiene personale, dagli animali domestici presenti in casa all’assunzione dei farmaci; dalla sessualità al rientro al lavoro o a scuola, dalle vaccinazioni alle vacanze, fino alla necessità o meno di supporto psicologico – prosegue Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail.

Ail si è confrontata su questi problemi e, come sempre, ha trovato insieme a Gitmo, gruppo con il quale collabora da molti anni, un punto d’interesse comune sulla necessità di accendere i riflettori sulla figura del paziente trapiantato a livello dell’opinione pubblica, dei media e delle principali istituzioni nazionali e locali.

È nata così l’idea di istituire ufficialmente, a partire dal 2025, una Giornata nazionale dedicata al paziente che ha effettuato un trapianto di cellule staminali emopoietiche, che verrà celebrata ogni anno". 

Martino Massimo dott

Dalla sinergia tra Gitmo e Ail nasce la 1° Giornata dedicata al paziente trapiantato di cellule staminali emopoietiche o terapie cellulari CAR-T, che parte oggi, 25 maggio, con un convegno studio presso l’èHotel di Reggio Calabria. Una scelta non casuale: il dottore Massimo Martino è direttore del Gitmo e ha voluto proprio far partire da Reggio Calabria questa importante iniziativa, forte del grande lavoro svolto al Gom. 

Per l’occasione, il Centro trapianti midollo osseo del Grande ospedale metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria ha organizzato l'incontro “Oltre ogni sfida”, rivolto a pazienti ed ex pazienti – nonché ai loro familiari - che hanno effettuato un trapianto autologo o allogenico o la terapia cellulare con CAR-T.

Gitmo è l’unica società scientifica che rappresenta il trapianto in Italia e fornisce i dati dell’attività trapiantologica all’autorità nazionale competente, il Centro Nazionale Trapianti. A oggi, 90 Centri trapianto sono accreditati Gitmo e di questi, 60 fanno attività allogenica. Inoltre, circa un quarto dell’attività trapiantologica viene eseguita sui bambini presso i centri pediatrici.

I numeri dei trapianti

La trapiantologia italiana di midollo osseo, cellule staminali emopoietiche e terapie cellulari CAR-T, è molto attiva: nel 2023 sono stati effettuati 2mila trapianti allogenici da donatore, l’anno prima erano stati 1.930 e in piena pandemia, 1.900. Le principali malattie del sangue per le quali si ricorre di più a questo trapianto sono la leucemia acuta mieloide e la leucemia acuta linfoblastica. Sono circa 3.500 l’anno i trapianti autologhi con un trend costante ed effettuati soprattutto per il mieloma multiplo, i linfomi non Hodgkin e i linfomi di Hodgkin. Riguardo le terapie cellulari CAR-T, utilizzate in 40 Centri italiani, dal 2019 ne sono state effettuate circa 900.

"I centri trapiantologici sono tutti dotati di strumentazioni all’avanguardia e di professionalità e ampia esperienza, con risultati elevatissimi. Oggi la terapia trapiantologica può essere offerta ai pazienti in tutte le regioni italiane, - sottolinea Martino - evitando così il più possibile ai malati e ai loro familiari il faticoso fenomeno della migrazione sanitaria". 

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