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Venerdì, 1 Luglio 2022
L'allarme

Trent'anni Ctmo, Scaffidi: "Contratti medici in scadenza il Gom rischia il collasso"

Il commissario straordinario del Gom parla della grave carenza di personale

Trent'anni da raccontare, trent'anni di ricerca e di vite salvate, grazie al trapianto di midollo osseo. Al Grande ospedale metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli è una giornata di riflessione, insieme all’Ail sezione Alberto Neri di Reggio Calabria e Vibo Valentia, in collaborazione con il Centro unico regionale trapianti cellule staminali e terapie cellulari (Ctmo) Alberto Neri, per parlare del futuro, ricordando anche il cammino fatto fin qui. 

Un centro di eccellenza, non solo reggino, che è nato dal sogno e dagli studi del professore Alberto Neri, come ha ricordato Pasquale Veneziano, presidente dell'ordine dei medici. Una vita spezzata troppo presto, quella di Neri, a soli 49 anni, nel portare soccorso durante un incidente stradale - rammenta Rosalba Scali già presidente e ora consigliera dell’Ail reggina -ma che ha lasciato una traccia forte da percorre. Così ecco che all’inizio del 1992 il Ctmo è stato aperto agli Ospedali riuniti e intitolato,  appunto, ad Alberto Neri.

Trent'anni in cui si è sempre portata avanti la ricerca e anche oggi, che il centro si trova in nuovi e più ampi spazi al Morelli, si continua a studiare per capire le prospettive future della terapia cellulare. 

Tocca a Massimo Martino, direttore del Ctmo spiegare che il centro offre un servizio a tutta la regione e anche a chi arriva da fuori regione, con l'obiettivo di offrire nuove terapie ai pazienti che soffrono di tumori del sangue.

Le nuove terapie: le car-t

C'è anche Fabio Ciceri, direttore unità di ematologia e trapianto di midollo osseo e oncoematologia del  San Raffaele di Milano, presidente del gruppo italiano per il trapianto di midollo osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia cellulare (GITMO) che evidenzia che il trapianto del midollo, oggi, ha applicazioni cliniche avanzate come le car-t che rappresentano le naturali evoluzioni della terapia cellulare oggi.

Ed è proprio il presidente nazionale dell'Ail Giuseppe Toro che ribadisce come le Car-t che sono le terapie più innovative e rivoluzionarie. Il Centro reggino, insieme a quello di Palermo, sono i primi nati dopo quello di Roma, hanno dato fiducia, possibilità ai meridionali di potersi curare nella loro terra.

Arriva da Gianlugi Scaffidi, commissario straordinario del Gom, un richiamo alla politica affinchè investa e finanzi queste terapie. Spiega Scaffidi: "le Car-t è un sistema di terapie di ultime generazione che si utilizza nel Meridione, soltanto a Reggio Calabria e Palermo, è un sistema che noi vogliamo implementare, molto costoso, per cui occorre che la politica abbia un riguardo e faccia uno sforzo economico.  Oggi la medicina ha raggiunto livelli molto molto alti ma molto costosi che permettono però di salvare la vita ai cttadini, per questo il governo nazionale e regionale debbano fare uno sforzo per garantire al Gom di poter continuare ad investire in ricerca e portare avanti queste terapie. 

La pandemia e i contratti in scandenza del personale 

Poi Scaffidi parla della pandemia del Covid 19 e della debolezza del sistema sanitario nazionale e regionale. Tra i problemi la carenza di personale. Per la pandemia sono stati assunti medici ed infermieri ad hoc ed il 30 giugno scadono questi contratti. L'assenza di questi medici, ci hanno supportato anche in altre attività, può mettere in ginocchio la funzionalità del Gom. Non a caso a metà giugno avremo una riunione con la Regione e credo che ci sia la voglia di mantenere gli organici inalterati. 

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