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Il progetto

Reggio Calabria turistica: tra bandi e idee Falcomatà annuncia la notte bianca, che fu inaugurata da Scopelliti

Il sindaco pensa a un evento molto diverso, che coinvolgerà le associazioni produttive; intanto sono pochi servizi e iniziative per i turisti giunti in città

Ringalluzzito dalle presenze turistiche incrementate dai voli Ryanair, il sindaco Giuseppe Falcomatà vuole fare sul serio per confezionare in città un'offerta realmente attrattiva per residenti e visitatori.

Tante sono le iniziative in cantiere, ma una è già diventata virale, il progetto di organizzare una notte bianca reggina. La notizia anticipata da Falcomatà durante un'intervista a Citynow, nell’ultima puntata di Live Break, è rimbalzata sui social e sta creando dibattito, soprattutto tra chi ha la memoria lunga e ricorda lo storico di questo particolare evento a Reggio Calabria. 

La prima edizione, lanciata nel 2006, era stata infatti un'idea di Giuseppe Scopelliti, che aveva chiamato a raccolta vip e starlette dell'epoca, capitanati da Lele Mora e i personaggi della sua scuderia, stanziando quasi 700.000 euro. Era stata una delle spese da capogiro di quell'amministrazione, fulcro di una strategia turistica frivola e scandita da eventi mondani finanziati generosamente dalle casse comunali nel contesto generale della gestione che portò al dissesto. Per questo motivo, quando la notte bianca fu resuscitata da Demi Arena, la nomea legata a quell'esperienza era stata oggetto di polemica e dissenso da parte della minoranza e soprattutto il Pd, nei cui banchi sedeva l'attuale primo cittadino, all'epoca capogruppo in consiglio comunale.

Le notti bianche di Reggio Calabria, dai costosi vip di Scopelliti alle edizioni di Arena e le critiche del Pd

Adesso però Falcomatà sembra avere un'altra opinione da quella sempre sostenuta (e mai cambiata) dal suo partito. Insomma, ora siamo usciti dal riequilibrio e la notte bianca bollata come dispensione e inopportuna è cosa buona e giusta. Il sindaco ha spiegato a Citynow che sono in corso le prime interlocuzioni con le associazioni di categoria per progettare la manifestazione, coinvolgendo tutto il tessuto produttivo cittadino. Una dichiarazione d'intenti che però caratterizza questa notte bianca in modo molto diverso da quella scopellitiana: lì c'erano le star in passerella sul corso Garibaldi, qui una città accesa anche di notte tra negozi, ristoranti e proposte legate alle tipicità locali. L'amministrazione di Falcomatà ci aveva provato nel 2019 provando a inserire la notte bianca nel programma natalizio, ma ancor prima (e non serve grande acume per comprendere il perché di questa evoluzione) l'evento aveva preso connotati più vicini alla promozione di attività, gastronomia e commercio che allo spettacolo. A ridosso dell'avvento di Giuseppe Falcomatà, l'ultimo evento ideato della precedente giunta si chiamava infatti Reggio Night Shopping e prevedeva l'apertura straordinaria dei negozi del centro cittadino, incastonata nell'esibizione di un'artista big come Amii Stewart e la discoteca nell'arena dello Stretto animata dai dj reggini. Il tutto nella cornice delle feste mariane, che oggi è la stessa immaginata dal sindaco per il grande ritorno della notte bianca.

Da Scopelliti, poi Arena e oggi Falcomatà, nel frattempo in provincia le manifestazioni simili sono state tante, e qualcuna ampiamente radicata come quella di Palmi, estiva, che nel 2024 raggiungerà l'ottava edizione e negli anni ha fatto registrare numeri importanti con oltre 50.000 presenze. L'ultima, sotto l'egida del lungo calendario della Varia, lo scorso agosto era riuscita a mettere in piedi un programma con una ventina di eventi sparsi per la città, tra artisti di strada, giocoleria, clown, concerti live e mostre estemporanee. Quest'estate non sarà certamente da meno e all'orizzonte si ripresenta il paragone tra le iniziative della stagione reggina e appunto quelle della vicina e più dotata Palmi. Un confronto che rischia di essere nuovamente impietoso, ma stavolta Falcomatà vuole calare qualche asso - che presumibilmente però non è la notte bianca: almeno stando alle anticipazioni, al centro di questo evento non ci saranno grandi artisti (con conseguenti grandi spese), ma piuttosto un'animazione cittadina con il contributo dei commercianti e ovviamente le associazioni, come per l'estate reggina. 

Si punta ai grandi eventi in piazza del Popolo, ma il resto è in alto mare 

Il sindaco ha alte aspettative, piuttosto, per le due rassegne finanziate con le risorse del fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Mic: con distinti bandi i soggetti interessati (tutti professionisti del territorio con precisi requisiti di curriculum) potranno partecipare all'affidamento di una serie di iniziative culturali e artistiche da ambientare nelle periferie cittadine con a disposizione 80.000 euro, e soprattutto il nuovo ReggioFest Popolo Music Festival da 392.572,86 euro, manifestazione di "grandi eventi" da svolgersi dal 29 luglio all’11 agosto 2024 per un periodo continuativo in piazza del Popolo. Una proposta che l'amministrazione considera competitiva sul territorio anche al di fuori dei confini della città. 

Il resto è un work in progress che in realtà dovrebbe accelerare perché l'arrivo di Ryanair ha reso tutta la programmazione più urgente. Sul versante dei servizi si sta lavorando per la riapertura dell'intera mappa dei bagni pubblici del lungomare e la manutenzione dei siti di interesse culturale e storico; non è chiaro quando inizieranno i lavori di riqualificazione della via marina alta, suddivisi in lotti ma comunque di impatto notevole. A metà giugno, se il bando andrà bene, apriranno i battenti dei chioschi.

Ma per l'accoglienza dei visitatori cosa è stato organizzato di nuovo? Qualcosa di concreto lo ha fatto Confesercenti con il totem di ReggioCalabriaGuide.it agli arrivi dell'aeroporto: l'associazione ha avuto fiuto notando come all'aumento di utenza dello scalo dello Stretto corrisponde un'impennata di visite e richieste a Morgana, l'assistente virtuale multilingue della webapp. L'unica iniziativa dell'amministrazione, ormai consolidata, è invece è il city tour di Atam, mentre è rimandata a... settembre la promozione del turismo crocieristico, altro filone proficuo ma dimenticato. Al momento sono troppo pochi gli arrivi programmati, che secondo il comune non valgono lo sforzo di mettere in piedi stand di prodotti artigianali, come avvenne in occasione dell'approdo della prima nave luxury, ormai un anno fa.

Turismo crocieristico, promozione rimandata agli arrivi da settembre in poi

Andrà meglio in autunno e l'amministrazione si attiverà in quel periodo, anche perchè la magnifica Le Bougainville ha già tre tappe calendarizzate in città dentro altrettanti itinerari fino all'estate del 2025: la nave Ponant conferma l'interesse per Reggio Calabria, dove si è fermata all'inizio di maggio durante il viaggio dedicato al Mediterraneo partito da Barcellona e concluso nell'isola di Malta. La sosta reggina non è stata breve, dal mattino fino a tarda serata con la visita del centro cittadino e il museo e un'escursione a Scilla. Ma su Reggio alcuni pacchetti proposti includono anche il museo del bergamotto e uno sconfinamento calabrese fuori provincia a Pizzo calabro. 

La Bougainville aveva fatto il suo esordio nel porto reggino quasi un anno esatto fa, lo scorso aprile, sbarcando una comitiva di turisti americani. In quel caso si era trattato di un giro mordi e fuggi di poche ore, ma qualcosa è cambiato. La nave francese tornerà a settembre incastonando Reggio in un viaggio focalizzato su Sicilia e Sud Italia, e poi ancora il 3 agosto 2025 in un altro itinerario tra il nostro paese e La Valletta. Un'occasione su cui la città, se lo si vuole, ha tutto il tempo di lavorare e far fruttare.

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