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Lunedì, 5 Dicembre 2022
L'inziativa / Museo Archeologico

Turismo Sottosopra, è partita dal museo di Reggio la campagna Filcams Cgil

Iniziativa itinerante con i camper del sindacato per sensibilizzare sui diritti dei lavoratori del settore

Stamattina a Reggio si è svolta la prima tappa di Turismo SottoSopra, l'iniziativa on the road di Filcams Cgil, che vedrà i camper targati dal sindacato attraversare località turistiche italiane per informare lavoratori e  lavoratrici sui propri diritti contrattuali ed individuali: dal contratto alle modalità di assunzione, all’orario di lavoro, alle ferie, ai permessi, alla malattia e all’infortunio, alla corretta retribuzione alle procedure per richiedere la Naspi alla fine del periodo di lavoro.

La campagna è partita dal museo archeologico di Reggio, luogo simbolo della nostra Regione nel mondo (specie nel cinquantesimo anno dal ritrovamento dei Bronzi di Riace), e il camper ha poi proseguito a Scilla, altro luogo simbolo della nostra terra e della sua anima precaria e contrastante. Commenta il segretario generale Filcalms Cgil: "La politica e le Istituzioni hanno preso la palla al balzo per fare avviare la campagna sul turismo per poi tacere quando sul finire dell’estate la magistratura colpiva esponenti della politica e delle associazioni attraverso l’inchiesta “Nuova linea”: le concessioni demaniali per i lidi turistici previste dal piano spiaggia le avrebbe deciso la ‘ndrangheta. Questi paradossi sono il motivo per cui anche, soprattutto, in Calabria il settore del Turismo va messo SottoSopra.

Ha poi continuato: "Vogliamo sconfiggere e ridurre l’alto livello di sfruttamento e di lavoro nero che esiste nel settore del Turismo.Il tema in Calabria è ancora più stringente, se pensiamo che oltre  questo tipo di problematiche legate ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, subiamo la ferocia ed il soffocamento della ‘ndrangheta e per ultimo i fatti di Scilla sono emblematici della situazione in cui versiamo. Non è la prima volta che questo avviene, la notizia non è questa, la vera notizia è che la Regione è rimasta e resta a guardare nonostante ciò che accade e nonostante le sollecitazioni e le proposte portate avanti dal sindacato. Nessuna convocazione è partita mai da parte dell’assessore al Turismo, evidentemente impegnato in ben altri fronti. Noi abbiamo cercato di richiamare l’attenzione da parte della Regione alla necessità di costruire un modello di regole che permettano ai lavoratori stagionali di lavorare dignitosamente, e di fare in modo che il Turismo in Calabria possa rappresentare un settore solido e di crescita per l’intera economia regionale e non una giungla di illegalità e irregolarità. Tutto quello che la Regione Calabria è riuscita a fare è finanziare con i soldi pubblici, campagne pubblicitarie mega-galattiche, che di anno in anno aggettivano la nostra terra senza però investire un soldo in politiche strutturali e strategice che sostengano un sistema turistico sostenibile e stabile nel tempo"

La Filcams Cgil Calabria pensa che £le politiche e gli investimenti turistici devono essere fatte soprattutto per i calabresi. Un modello di turismo serio non può basarsi esclusivamente sull’aspettativa che ricchi e benestanti vengano a fruire delle bellezze della Calabria per 10 giorni a stagione".

Conclude Giuseppe Valentino: "Iniziamo a darci come obiettivo comune di scacciare la ‘ndrangheta dal settore ed in generale dalle nostre vite, poi lavoriamo per offrire ai calabresi un sistema integrato di servizi ed offerte a partire dal trasporto pubblico locale, dalla valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e naturale, dall’enogastronomia e, soprattutto, qualifichiamo e tuteliamo il settore rendendolo appetibile per coloro che in questa terra ci vogliono vivere e lavorare. I turisti verranno da sè senza bisogno di mega cartelli pubblicitari"

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