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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Lo scontro

Ugl, Cuzzupi: "Il sindacato non serve a far passerelle"

Dura presa di posizione della segretaria generale sulla scelta del governatore Occhiuto di confrontarsi solo con specifici interlocutori

Durissima presa di posizione dell'Ugl Calabria in merito alla politica messa in atto dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e alla sua "scelta di confrontarsi su temi fondamentali per il futuro della regione solo con specifici interlocutori. Una politica che desta molte perplessità e dubbi".

 Ornella Cuzzupi, segretario generale confederale Ugl Calabria e Giuseppe Di Celio, segretario regionale Ugl Calabria trasporto Aereo in una nota congiunta affermano: "Si rimane sbigottiti di fronte alla strumentalizzazione che il vertice della Regione Calabria sta mettendo in essere per coprire i vuoti decisionali e una palese incapacità a risolvere i problemi. Probabilmente questa amministrazione intende scegliersi gli interlocutori secondo le proprie esigenze, convinta che siano sufficienti i “contentini” per evitare di presentare una proiezione concreta e sostenibile per il futuro. Un atteggiamento che si sta manifestando ormai in maniera costante".

"Le dichiarazioni dello stesso presidente Occhiuto lasciano alquanto perplessi - continua la nota -  quando afferma che intende confrontarsi con i Sindacati e che tale confronto è assolutamente indispensabile. Dimentica il Governatore di aggiungere che però il confronto gli si aggrada solo con determinati settori del panorama sindacale, scegliendo di lasciare da parte chi, invece, con molto realismo alle chiacchiere e ai salamelecchi preferisce i fatti e la determinazione".

“Da parte nostra – afferma il segretario Ornella Cuzzupi – siamo pronti ad avviare tutte le azioni necessarie, anche legali, affinché la trasparenza e la linearità nei comportamenti e delle procedure siano garantite in ogni aspetto. I lavoratori, le famiglie, la nostra gente non ne può più di un politichese fine a se stesso e a manovre di palazzo che producono fumo negli occhi”.

La stessa questione Sacal rischia di assumere toni da commedia dell’arte: “Quello che ci interessa – dichiarano congiuntamente Ornella Cuzzupi e Giuseppe Di Cello – non è la pezza che tampona la crisi. Noi pretendiamo un piano industriale dai contorni chiari e con una politica di sviluppo sostenibile. Indicare la possibilità di nuovi soci come ipotesi in cui i dettagli, secondo quanto dichiarato dallo stesso Occhiuto, rappresentano una parte essenziale della trattativa stessa lascia spazio a mille interpretazioni. Sono dettagli o parti essenziali dell’accordo? E quali sarebbero questi “dettagli”? E in che modo sviluppare il processo che dovrebbe dare nuova linfa agli aeroporti calabri? Dubbi coperti da una fitta nebbia. In mezzo i lavoratori, le famiglie, l’indotto interessato, tutti “usati” - continuano i sindacalisti Ugl - come pedine di un gioco quantomeno poco chiaro. A questo si aggiunga l’attenta scelta degli interlocutori, altro elemento di perplessità che purtroppo mette questi ultimi nella scomoda posizione di strumenti in mano ai vari interessi. Diamo per scontato che parliamo di strumenti inconsapevoli perché se così non fosse allora la materia assumerebbe tutt’altro aspetto, su questo saremo attenti a vigilare e a sollecitare le autorità competenti. Noi non ci tireremo mai indietro nella lotta e nella denuncia di ogni eventuale speculazione fatta sulla pelle della gente. E non saranno i sorrisi e le presunte disponibilità a limitare la nostra azione!”.

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