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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Lavoro

Uil, molti amministratori insensibili alle problematiche degli ex Lsu/Lpu

E' quanto affermano i sindacalisti Oreste Valente e Santo Biondo

"Nonostante le lotte fatte per avere un contributo aggiuntivo di 20 milioni di euro, con il riconoscimento degli ex Lpu da parte del Ministero competente, e per vedere riconosciuta la quota  Regionale, utile per arrivare ad un contributo complessivo di 18.000 euro da destinare ad ogni lavoratore in utilizzo fino a quiescenza dello stesso lavoratore, ancora ad oggi molti amministrazioni che utilizzano ex Lsu/Lpu non hanno provveduto all’aumento contrattuale" è quanto affermano in una nota congiunta il segretario generale Uil Temp Calabria Oreste Valente ed il segretario generale Uil Calabria Santo Biondo.

"Questo non è accettabile in una situazione economica sempre più grave, - continuano i sindacalisti - dovuta al protrarsi degli effetti della pandemia che si sommano a quelli di una guerra alle porte dell’Europa, che penalizza soprattutto queste famiglie per la maggior parte monoreddito. Evidentemente, questi amministratori sono poco sensibili alle problematiche dei lavoratori, che da anni fanno andare avanti la macchina amministrativa degli enti locali presso i quali prestano la loro opera professionale, nella maggior parte dei casi offrendo i servizi minimi necessari alle nostre comunità".

"Ed è per questo che invitiamo, ancora una volta ed a gran voce, - sostengono Valente e Biondo - tutte le Amministrazioni che ancora non hanno provveduto ad aumentare le ore ai lavoratori a farlo nel più breve tempo possibile, per evitare che vadano disperse le risorse  aggiuntive messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione, ma anche integrando  le stesse con  fondi comunali, laddove possibile. Occorre dare dignità economica a questi lavoratori che da più di venti anni prestano servizio negli enti locali. In questa ottica, poi, è positiva la delibera della giunta regionale che mette 30 milioni di euro per la proroga dei Tis. Adesso, però, è determinante trovare una soluzione definitiva per uscire da questo lungo periodo di precarizzazione del lavoro".

"L’obiettivo della nostra organizzazione è stato sempre quello di fare avere loro un contratto full-time - concludono -  e continueremo ad impegnarci fino a raggiungere l’obiettivo, al fine di fare ottenere il giusto riconoscimento a questa categoria di lavoratori che per molti anni ha dovuto lottare per vedere riconosciuti nient’altro che i propri diritti essenziali". 

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