Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

La Uilpa proclama lo stato di agitazione dei lavoratori degli uffici giudiziari di Reggio

Lo rende noto Patrizia Foti, segretario generale territoriale che denuncia le attuali e gravissime condizioni lavorative a cui sono “sottoposti” i lavoratori della Procura della Repubblica e del Tribunale di Reggio Calabria

"Ci risiamo, arrivata l’estate gli uffici del Cedir sono ridiventati una canicola". A denunciarlo è Patrizia Foti, segretario generale territoriale Uilpa di Reggio Calabria Calabria.

Foti Patrizia-2"E’ obbligo di questa organizzazione sindacale – prosegue Foti – denunciare nuovamente le attuali e gravissime condizioni lavorative a cui sono “sottoposti” i lavoratori della Procura della Repubblica e del Tribunale di Reggio Calabria. Il problema di inefficienza e carenza dell’impianto di climatizzazione dei locali che ospitano gli uffici giudiziari del Cedir è divenuto oramai atavico e non ci permette più di procrastinare ulteriormente o soprassedere su criticità più volte formalmente segnalate agli organi preposti e per i quali non si è mai avuto alcun riscontro concreto, a eccezione di sciape promesse rimaste nel dimenticatoio della burocrazia.

Le condizioni in cui versano gli uffici giudiziari e i patimenti derivanti anche da eccessivi carichi di lavoro a cui sono sottoposti i dipendenti della giustizia reggina – tuona Foti - non sono più tollerabili. La recente ondata di caldo che a oggi attanaglia tutto il Sud Italia, con picchi che superano i 40°, ulteriormente e notevolmente accentuati dalle vetrate con cui sono realizzati i prospetti degli edifici, alcune delle quali bloccate, ci impongono di attuare qualsivoglia forma di lotta a difesa dei lavoratori.

Climatizzazione inesistente e riciclo dell’aria fuori norma fanno presupporre una insussistente manutenzione e una conseguente carenza igienico sanitaria per la mancata sanificazione delle apparecchiature! Tutto ciò, oltre a creare il giusto malumore, genera uno stato di prostrazione del personale a causa del mancato rispetto dei propri diritti. Ogni anno la storia si ripete e puntualmente siamo costretti, come parte sociale, a intraprendere dure lotte solo per veder riconosciute le giuste spettanze".

Secondo Foti "il primo passo per tutelare i dipendenti degli uffici giudiziari è stato quello di chiedere in via formale a tutti i capi degli uffici del Cedir, di voler limitare al massimo la permanenza dei dipendenti e la sospensione dei rientri nelle ore pomeridiane, fatta eccezione per le sole attività di somma urgenza. Affinché le nostre lotte non siano vane ci auguriamo che tutti i responsabili degli uffici interessati abbiano provveduto a segnalare agli organi di competenza la grave condizione lavorativa che mette seriamente a rischio la salute non solo dei lavoratori, ma anche degli avventori che quotidianamente frequentano le aule e gli uffici del Cedir.

Ritenendo, come parte sociale di non poterci esimere da quanto di competenza, oggi la Uilpa ha dichiarato lo stato di agitazione del personale del Tribunale e della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, prevedendo eventuali astensioni dalla prestazione lavorativa. Non possiamo esimerci anche dal coinvolgere la massima autorità sul territorio, rivolgendo il nostro appello al prefetto di Reggio Calabria affinché convochi un incontro finalizzato ad abbreviare i tempi di risoluzione del grave problema, considerate anche le peculiari e indifferibili attività giurisdizionali poste in essere dagli stessi appartenenti agli uffici giudiziari.

Qualora l’esito della procedura risultasse negativo e quindi non idoneo a ristabilire le giuste condizioni lavorative – conclude Foti - a tutela del diritto alla salute delle donne e degli uomini che lavorano presso gli uffici giudiziari del Cedir e per come sancito nella nostra Costituzione provvederemo a inasprire le lotte con tutte le iniziative che riterremo necessarie".

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