Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Mancati pagamenti, la Uilpa vigili del fuoco in stato di agitazione

Al centro delle rivendicazioni il riconoscimento delle campagne di anti incendio boschivo e lo stato di degrado in cui sono costretti a lavorare gli operatori a San Ferdinando

"Lo avevamo annunciato qualche giorno fa e ritenendo che le promesse vanno mantenute, non potevamo esimerci dal proclamare lo stato di agitazione dei Vigili del Fuoco Calabresi". Ad annunciarlo è Nino Provazza, segretario regionale Uilpa vigili del fuoco della Calabria.

“Le carenze che incombono sulla questione Aib – prosegue Provazza – diventano ogni anno oggetto di discussione e di lotta a causa delle inadempienze di chi, a tutela dei propri dipendenti, dovrebbe favorire e garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori. Combattere contro la propria amministrazione è oramai divenuto il lite motive quotidiano visto che, nonostante il regolare svolgimento del servizio di soccorso tecnico urgente in convenzione con la Regione Calabria, i pagamenti diventano solo un miraggio. Volevo ricordare che a oggi, gli operatori della Calabria, non sono stati remunerati per il servizio svolto nel 2020”.

“Situazione questa, che crea lo sdegno e il malumore del personale, che si vede privato dei propri diritti. Ciliegina sulla torta – chiosa Provazza – anche la vetustà e l’inefficienza dei mezzi di soccorso allestiti con i moduli boschivi, con i quali si rischia di essere soccorsi anziché portare soccorso. Proprio per un’azione di lotta più incisiva abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale calabrese, stanco oramai di combattere contro i “mulini a vento” e rischiare la propria vita senza i giusti riconoscimenti della propria amministrazione”.

“Altra scottante vicenda – continua Provazza – la questione del presidio di San Ferdinando. A oggi, stante le promesse di tutte le parti in causa, nulla è stato fatto e l’area in cui risiedono gli operatori è divenuta un’enorme discarica a cielo aperto autorizzata proprio da coloro che dovrebbero garantire il rispetto delle norme e della legge. Ci domandiamo se il Decreto legislativo 152/2006, testo unico sull’ambiente, sia ancora in vigore e abbia valore anche per l’area di San Ferdinando, perché l’attuale situazione, a dir poco scabrosa, non lascia spazio a interpretazioni: San Ferdinando è zona franca e forse non è sottoposta alla legislazione italiana".

“A questo punto – conclude Provazza, ci auguriamo che l’inasprimento della lotta possa portare a un’immediata presa di coscienza della nostra amministrazione e di tutti gli organi preposti alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, affinché provvedano a mettere in campo, ognuno per le proprie competenze, tutte le azioni necessarie a risolvere le oramai ataviche questioni.Come parte sociale non mancheremo di vigilare e, qualora lo ritenessimo opportuno e necessario, proclameremo lo sciopero dei lavori dei vigili del fuoco calabresi”.

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