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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Nasce "Moda circolare Calabria", un progetto solidale che ruota attorno alle donne

Il via nella giornata internazionale contro la violenza di genere, Annarita Mancuso (Uiltec): "Credo che si debba chiedere scusa alle donne calabresi, alle tante donne che con sacrificio, tenacia, dedizione ogni giorno rendono un servizio prezioso alla vita"

Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, nasce in Calabria “Moda Circolare Calabria”. Si tratta di una esperienza di condivisione e di collaborazione di un gruppo di donne intorno ad un progetto solidale e sostenibile e vuole essere anche un messaggio di speranza.

“Dobbiamo credere nelle potenzialità delle donne calabresi, che pur in un momento di drammatica crisi sono decise a promuovere il proprio riscatto e quello della Calabria - dichiara la responsabile regionale per le pari opportunità e politiche di genere della Uiltec Calabria, Anna Rita Mancuso. Il progetto intende valorizzare i tessuti naturali della nostra terra come il tessuto di ginestra, ma anche il riciclo dei materiali tessili, applicando la regola delle famose “3 R” - Ridurre, Riutilizzare, Riciclare”.

Il recupero dei rifiuti e degli scarti nei processi di lavorazione affinché si possano ricavare oggetti e capi di abbigliamento, diventa valorizzazione di produzione locali, dell’artigianato e del tessile, con la ricchezza del loro deposito storico e culturale.

Questo gruppo di donne proviene per la maggior parte dal settore tessile, l’iniziativa si è resa possibile grazie ad una azienda tessile molto nota che ha condiviso immediatamente il progetto mettendo a disposizione tutti gli scarti di tessuti e filati pregiati, che normalmente vengono buttati, per realizzare oggetti e capi di abbigliamento.

L’obbiettivo del progetto è di coinvolgere donne svantaggiate nella formazione e promuovere il loro reinserimento lavorativo. Il progetto nasce a Reggio Calabria, con lo scopo di estenderlo anche nelle altre province calabresi, dove altre donne sono mostrate entusiaste all’ iniziativa.

“Credo che si debba chiedere scusa alle donne calabresi, alle tante donne che con sacrificio, tenacia, dedizione ogni giorno rendono un servizio prezioso alla vita, a tutte quelle che fanno dire bene della nostra terra – conclude Anna Rita Mancuso. Spesso le donne devono dimostrare il loro valore e quando occupano spazi decisionali è perché sono almeno due volte più brave degli uomini. C’è bisogno dello sguardo della donna sul mondo, sui problemi, della modalità femminile di approcciare la realtà”.

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