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Lunedì, 20 Maggio 2024
Università per stranieri

Università Dante Alighieri, parte il Tfa sostegno ma il Coruc ha tagliato i posti

Giovedì 9 maggio al via le prove selettive al tirocinio, per cui l'offerta formativa di Unida è stata ritenuta "non congrua" per le risorse dell'ateneo

L'università per stranieri Dante Alighieri ha di recente acquisito due iniziative didattiche importanti sia nel merito che per l'aspetto delle entrate finanziarie, il Tfa sostegno didattico nella scuola secondaria di primo e secondo grado e l'accreditamento dei percorsi da 30 cfu obbligatori per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento nelle varie classi di concorso. 

Un segnale molto positivo per l'ateneo che si sta rimettendo in sesto con l'obiettivo della fusione con l'università Mediterranea. Alla vigilia delle prove di ammissione al nono ciclo del Tfa per i gradi d'istruzione d'interesse dell'ateneo (domani primo grado, il 10 maggio secondo grado) arriva però una piccola nota di demerito. In un decreto del Mur, il n. 642 del 6 maggio 2024, su sono infatti rideterminati al ribasso i posti attribuiti a UniDa: degli 800 richiesti ne sono stati ammessi 250 (suddivisi tra 100 per il primo grado e 150 per il secondo). 

Tfa sostegno,  si scende da 800 a 250 posti, i motivi della delibera del Coruc

Nel decreto firmato dalla ministra Bernini è stato acquisito quando deciso dal comitato regionale universitario di coordinamento della Calabria nella seduta dello scorso 29 aprile: il Coruc, all'unanimità, ha valutato "non congrua" la proposta della Dante Alighieri. Secondo il comitato, 800 posti sarebbero stati troppi sulla base di precise motivazioni, alcune delle quali sono legati all'ateneo proponente: attivando il Tfa con quel numero di allievi si verificherebbe un sovradimensionamento tra i posti di sostegno richiesti dall’Unida e corpo docente della stessa università; inoltre - ha argomentato il Coruc - mancano all’interno della Dante Alighieri docenti appartenenti ai settori scientifico-disciplinari indicati dal decreto ministeriale 30 settembre 2011 per gli insegnamenti inclusi nei percorsi. La didattica del Tfa proposto non è sostenibile dalla docenza di ruolo dell'università.

Il Comitato ha inoltre osservato che, accogliendo l'offerta formativa espressa dall'Unida, il numero di posti assegnati per la provincia di Reggio Calabria (nella quale il Tfa si può conseguire anche nella Mediterranea) sarebbe stato eccessivo rispetto alla popolazione di mezzo milione di abitanti. Con 1703 posti (800 della Dante Alighieri e 903 della Mediterranea) l'attribuzione sarebbe stata spropositata nel confronto con le altre province: a Catanzaro, presso l'università Magna Grecia, 620 posti e soprattutto nella territorialmente vastissima Cosenza, 903 all'Unical. Infine, il Coruc ha rivelato che approvando quella cifra, i posti complessivi in Calabria sarebbero uno ogni mille abitanti, numero molto superiore alla media nazionale del Tfa sostegno. 

Lo stato della fusione con la Mediterranea e i percorsi abilitanti in collaborazione con AbaRc

Con il decreto ministeriale la ridefinizione dei posti per Unida, in totale 250, è stata subito corretta anche nel decreto n.583 del 29 marzo 2024, con cui è stato avviato a livello nazionale il nono ciclo del Tfa sostegno (e nel quale la Dante Alighieri aveva 800 posti). La valutazione ridimensionata del Coruc non è stata sicuramente una notizia piacevole per Unida, che con la cifra proposta avrebbe potuto garantire introiti molto maggiori, oltre ad avvicinarsi ai numeri della Mediterranea con un effetto quanto meno di percezione significativo nella prospettiva del progetto di fusione. Su questo fronte il lavoro prosegue ma i passaggi burocratici stanno facendo registrare tempi molto lunghi: in ambiente accademico era trapelata fiducia nel concludere l'operazione entro l'inizio del nuovo anno di studi ma non sono ancora state superate criticità legate - ancora una volta - ai costi. In questo senso si attendono notizie anche dalla Regione, che nei mesi scorsi aveva dato disponibilità a supportare economicamente la Dante Alighieri per l'uscita dalla crisi, e a maggior ragione per consentire la salvifica aggregazione alla Mediterranea.

Intanto il Tfa sostegno, pur ridotto, sarà comunque proficuo per la stabilizzazione economica dell'Unida, il cui principale obiettivo in questo momento è non tornare nella situazione allarmante di circa un anno fa, dovuta soprattutto alla perdita di corsi che da anni contribuivano notevolmente al bilancio attivo dell'ateneo. Oltre al sostegno Unida beneficierà anche delle quote dei percorsi abilitanti per l'insegnamento, attivati dal centro multisciplinare formazione docenti, interno, in collaborazione con l'accademia di belle arti. La sinergia con AbaRc nei prossimi mesi sarà sempre più forte e articolata all'interno di un progetto strutturato che per la Dante Alighieri rappresenta un tassello identitario fondamentale per non scomparire in una fusione con la Mediterranea e mantenere autonomia di mission culturale. 

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