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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca

Università Mediterranea, andare oltre il paradigma della città moderna

Tre giorni di studio per il simposio internazionale New metropolitan perspectives, con 40 sessioni scientifiche e 5 eventi speciali

Capire come si vive nei piccoli borghi, nelle aree interne e nello stesso tempo analizzare le grandi contraddizioni sociali delle città già prima della pandemia, che hanno dato luogo a una globalizzazione incontrollata e insostenibile è stato il fulcro del simposio internazionale New metropolitan perspectives, promosso dai laboratori LaborEst e Unesco MedLab dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria in partenariato con il Cluds Lab e Rhegion UN 2030. 

Il programma di tre giorni ha registrato la partecipazione, in presenza e online, di oltre 400 studiosi di tutto il mondo che hanno animato le 40 sessioni scientifiche e i 5 eventi speciali, segnando un’altra pagina importante per l’ateneo reggino. 

Obiettivo dei lavori del simposio, dunque, affrontare nuovi percorsi di riterritorializzazione per andare oltre il paradigma della città moderna, sulla base degli obiettivi dell'Agenda Onu 2030 partendo anche dalla rivoluzione tecnologica e dalla transizione ecologica. 

Novità della quinta edizione l’affiancamento alle sessioni di momenti di trasferimento della conoscenza scientifica al territorio, tra i quali tre workshop curati dall’Unesco Med Lab, accomunati dalla tematica degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, di cui uno esistente e due di nuova progettazione. Tra i nuovi, la valorizzazione del patrimonio culturale calabrese di epoca bizantina e il Viaggio di Ulisse; quello esistente è “Iter Vitis”, a cui di recente hanno aderito i comuni di Brancaleone, Ferruzzano, Bruzzano, Staiti, Bagnara e il Club per l’Unesco di Campo C., Costa Viola e Aspromonte.

Tra gli eventi speciali, la giornata Icomos sul turismo culturale, incentrata sulla presentazione della nuova carta Icomos del turismo culturale e sul dibattito di tematiche inerenti l’organizzazione dei sistemi territoriali e l’internazionalizzazione dell’offerta. La giornata si è conclusa con la Dichiarazione di Reggio Calabria con la quale viene istituita la Rete nazionale degli stakeholder del turismo culturale.

Momenti particolarmente toccati le cerimonie di consegna del premio Edoardo Mollica destinato a giovani ricercatori, e del premio Valeria Morabito rivolto a giovani talenti nel campo della comunicazione del patrimonio culturale. 

“La grande partecipazione, e il numero di visualizzazioni dell’evento in streaming da parte della comunità scientifica nazionale e internazionale, - afferma il prof. Francesco Calabrò, responsabile scientifico Unesco Med Lab - confermano l’attualità e la centralità dei temi trattati, sottolineando il ruolo della conoscenza e dell'innovazione per l'attrattività dei territori nelle dinamiche post Covid-19 e nella transizione verde e digitale con nuove prospettive metropolitane e di ritorno ai borghi. L’auspicio emerso nella tavola rotonda di sintesi finale dei risultati del simposio, è che l’importante apporto conoscitivo e le riflessioni condotte dagli oltre 400 studiosi provenienti da tutto il mondo nell’ambito del fitto programma di tre giorni del simposio, possano incrementare e promuovere verso il territorio un approccio più maturo nell’ambito di una visione olistica di uso sostenibile delle risorse. Il successo di questa edizione è anche l’espressione diretta della collaborazione tra tutte le componenti dell’Ateneo, che hanno operato concordemente per il raggiungimento dei medesimi obiettivi”.

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