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La soddisfazione

Classifica mondiale dei migliori ricercatori, 27 i docenti reggini: il plauso del rettore

Nella top list sono presenti sia i 190.000 ricercatori più citati in tutti i settori della ricerca mondiale, sia il percentile del 2% dei ricercatori più citati nei loro rispettivi settori di ricerca

Il 10 ottobre 2022 è stata pubblicata la classifica aggiornata dei ricercatori più influenti al mondo relativamente alla loro produzione scientifica. La prestigiosa graduatoria è stata elaborata da un team di analisti della Stanford University (coordinati dal prof. John Ioannidis), utilizzando i dati bibliometrici estratti dal database Elsevier\Scopus su 22 settori scientifici e i relativi 176 sotto-settori.

I dati, accessibili al link, confermano la qualificata presenza di diversi docenti e ricercatori dell’Università Mediterranea tra gli studiosi più attivi e citati al mondo e consolidano un significativo trend in crescita di tale
presenza.

Nella top list sono presenti sia i 190mila ricercatori più citati in tutti i settori della ricerca mondiale, sia il percentile del 2% dei ricercatori più citati nei loro rispettivi settori di ricerca. Su circa 140 docenti e ricercatori attivi presso la Mediterranea nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) ed Economiche, in cui è abituale la valutazione bibliometrica, ben 27 sono presenti nel ranking 2021.

"Dopo l’ottima performance della Mediterranea in sede di VQR 2015/2019, - ha dichiarato il rettore prof. Giuseppe Zimbalatti - anche questo risultato conferma la bontà del nostro sistema universitario con riferimento alla mission Ricerca. Ne rafforza l’autorevolezza internazionale, ne certifica la legittimità degli obiettivi di crescita".

Docenti e ricercatori della Mediterranea: i 27 reggini inseriti nell'elenco

Secondo il prorettore alla ricerca, prof. Massimo Lauria, "il risultato rappresenta una importante attestazione del qualificato impegno dei docenti della Mediterranea capaci, con crescente ritorno di visibilità, di valorizzare e disseminare i propri prodotti della ricerca nell’ambito della comunità scientifica nazionale e internazionale".

"Il ranking dunque - prosegue il prorettore - basato su dati oggettivi e di respiro internazionale, nel rendere merito, in modo oggettivo ed inconfutabile, agli sforzi compiuti negli anni ci sprona a dare seguito e rafforzare l’impegno dell’Ateneo nell’intraprendere ogni azione che possa contribuire a sostenere questo trend".

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