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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Università, i rettori del Sud a colloquio con la ministra Maria Cristina Messa

Si è svolto un incontro presso la residenza universitaria di via Roma per discutere del futuro degli atenei e del Pnrr

Un incontro tra i rettori degli atenei del Sud e la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa. Sono arrivati tutti in riva allo Stretto per parlare del futuro e delle risorse messe in campo dal Pnrr.  Si sono incontrati, cosi, presso la residenza universitaria di via Roma, alla presenza dei vertici della Mediterranea, i rettori: della Basilicata prof. Mancini ,dell'università di Catania prof. Priolo; di Messina prof. Cuzzocrea; di Catanzaro prof. De Sarro; di Cosenza prof. Leone; di Foggia prof. Limone; di Macerata prof. Adornato; di Palermo prof. Midiri, di Bari prof. Lupertino ed il rettore università Vanvitelli Campania prof. Nicoletti.

Un incontro proficuo per mettere a punto le strategie per il rilancio del Sud e delle università per essere motore di sviluppo del territorio. Così la ministra ha spiegato che: "Senza un rilancio degli atenei del Sud, l'Italia non avrà fatto quello che deve fare, per i giovani, per le future generazioni, per la competitività del nostro Paese, oltre che per i territori che sono così importanti. Credo quindi che oggi che ci sono risorse evidenti dobbiamo saperle utilizzare bene".

Noi abbiamo una grande responsabilità: quella di formare capitale umano e di formarlo attraverso la ricerca, l'innovazione. Laddove c'è un connubio con l'impresa questo deve andare avanti e si deve rafforzare. Laddove non c'è va creato in parte, ma comunque va rafforzato il sistema della formazione. Non siamo solo un'impresa che fa ricerca, ma formiamo giovani, quindi è molto importante dare la grande priorità alla formazione e al sistema di relazioni e di punto di riferimento". 

"Ritengo che gli atenei del Sud - ha aggiunto - siano un grande punto di riferimento per tutti i cittadini e vanno aiutati a svilupparsi ulteriormente".

“L'obbligo del green pass all'ingresso degli atenei che vale per tutti, docenti, studenti, fornitori, è servito. Adesso bisogna continuare. Il green pass non cadrà, continuerà ad essere lo strumento di elezione e bisognerà monitorare i contagi perché c'è una ripresa. L'Italia si sta un po' salvando rispetto al resto d'Europa, soprattutto la parte Est, però dobbiamo vigilare molto. Credo che ritornare in presenza abbia fatto bene, soprattutto ai nostri ragazzi, ma anche i nostri docenti". 

 "C'è un malessere nei giovani - ha detto - perché hanno sofferto il Covid tanto quanto tantissime altre fasce della nostra popolazione. E poter ricominciare ad avere delle attività, vedendo gli amici, i professori, parlando direttamente è il miglior aiuto che possiamo dare".

La ministra ha anche avuto modo di vedere, in anteprima, la app sviluppata dalle Università di Reggio Calabria e Messina, in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, per la ricostruzione digitale dei Bronzi di Riace.

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