Asilo di Salice-Arghillà devastato dai vandali, le reazioni del mondo politico cittadino

Questa notte, ignoti dopo aver forzato l'ingresso hanno vandalizzato il plesso. La scuola per i danni ingenti provocati è inagibile. Le reazioni e la solidarietà alla comunità scolastica a nord della città

La scuola devastata dai vandali

La scorsa notte è stata devastata la scuola dell'infanzia di Salice-Arghillà. Ignoti dopo aver forzato l'ingresso hanno messo a soqquadro i locali, le aule, la cucina ed i laboratori. Computer, telefoni, banchi, armadietti, sedie e banchi sono stati distrutti e imbrattati con vernice rossa e gialla. La scuola adesso è inagibile per i danni ingenti che sono stati provocati.

Dopo la scoperta dell'atto vandalico, fatta questa mattina, all'arrivo degli operatori, che dovevano accogliere i tanti bambini che frequentano la struttura, non sono mancate le reazioni e la solidarietà alla comunità scolastica del mondo politico della città di Reggio Calabria. 

Il presidente del Consiglio comunale, Enzo Marra, ha definito "vigliacchi" i responsabili della devastazione. "Non c'è altro modo per definire - ha detto Marra - chi si è macchiato di un atto così meschino. Con la complicità del buio della notte, balordi senza dignità, hanno ridotto così la scuola dell'infanzia Salice - Arghillà. Spero che al più presto e con pugno duro, gli organi inquirenti facciano luce su quanto é accaduto".

"Chi ha devastato la scuola, - assicura l'assessore comunale all'itsruzione, Rosanna Scopelliti - pagherà, chi ha tentato di scoraggiare i bambini e le loro famiglie, la dirigente e gli insegnanti, gli operatori della scuola, le istituzioni e la nostra città ha fatto male i suoi conti. Noi crediamo nel riscatto. Lo Stato e la comunità cittadina non indietreggeranno di un millimetro. Anzi - conclude Scopelliti - saranno ancora più coesi nel ricostruire e nel prendersi cura del luogo più fragile di un territorio già fragile. Lo saremo tutti, accanto alle associazioni, ai giovani, alle famiglie. Ricostruire. Questa la parola d'ordine".

Perentorio il commento del consigliere comunale Federico Milia (FI): "Punire fermamente gli autori del raid. Se danneggiare un bene di pubblica utilità non può mai trovare alcuna giustificazione in quanto gesto di inaudita gravità, danneggiare un bene destinato ai bambini come appunto la scuola dell’infanzia Salice - Arghillà - afferma Milia - è un gesto vigliacco prima che ingiustificabile che deve essere condannato fermamente".

Dello stesso avviso anche il consigliere regionale dell'Udc, Nicola Paris, che ribadisce: "La migliore risposta per contrastare la violenza è ridare ai nostri ragazzi la loro scuola. E’ intollerabile che venga deturpato il patrimonio pubblico da scellerati e ignoranti che, ancora una volta, hanno dimostrato la loro infinita piccolezza non rispettando le regole della civile convivenza". 

Per il consigliere comunale Filomena Iatì: "Basta vandalismi che uccidono lo sviluppo dell’infanzia. Spero che presto siano identificati coloro i quali hanno bisogno di questo per essere protagonisti nelle loro inutilità. In questi momenti di grandi difficoltà dovuti alla gestione della pandemia Covid, con i docenti che lavorano con grandissime difficoltà e con grande tempo dedicato alla Didattica a distanza, con le famiglie e gli studenti che sono coinvolte in questa nuova metodologia, - conclude Iatì - dobbiamo assistere ad una realtà da bulletti di quartiere. Teniamo alta l’attenzione sul sistema istruzione, non abbassiamo la guardia ed usiamo le certezza del diritto per sanzionare e dare esempi di educazione civica".

"La furia devastatrice dei soliti ignoti, balordi senza dignità, della scuola dell’infanzia Arghillà - Salice lascia una profonda ferita nella coscienza di tutti noi", commenta il consigliere regionale di FdI, Giuseppe Neri. "Purtroppo, non è la prima volta che l’istituzione scolastica Radice Alighieri nel quartiere di Arghillà, è soggetta ad atti vandalici. Forse siamo di fronte - continua Neri - ad un atteggiamento di sfida, o semplicemente dinanzi ad un triste caso di noia esistenziale; sta di fatto che, vandalizzare e defraudare asili e scuole cittadine significa attaccare il patrimonio educativo e sociale, destinato alla crescita personale e valoriale delle future generazioni dell’intera comunità reggina".

Secondo i consiglieri comunali del gruppo S’intesi, Mario Cardia e Marcantonio Malara, dopo quanto accaduto: "È una battaglia di legalità e di civiltà che dobbiamo portare avanti e vincere, senza se e senza ma. E' assurdo che nel 2020 esistano individui la cui mente riesca a generare simili viltà, così come devastare una scuola comunale".

Anche il consigliere del Pd, Lucia Anita Nucera condanna il gesto vile "senza alcuna spiegazione. Distruggere e imbrattare i locali e i materiali utilizzati dai bambini con brutalità e vigliaccheria, denota solo la volontà di perpetrare un atto vandalico che condanno vivamente". Nello stesso tempo, il rappresentante del civico consesso auspica che "si faccia luce al più presto su questo episodio di violenza e che le forze dell'ordine e la magistratura individuino i responsabili assicurandoli alla giustizia".

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