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L'anniversario

Vent'anni della Fondazione Falcomatà, il ricordo di Italo è più vivo che mai

Nella nuova sede Rosetta Neto e i figli Valeria e Giuseppe hanno presentato le iniziative celebrative in programma

Ricordare Italo Falcomatà tra memoria e futuro, celebrando la figura dell'indimenticato sindaco reggino per unire le diverse generazioni della città. Sono tante le iniziative in campo nel ventennale della Fondazione creata e guidata dalla professoressa Rosa Neto Falcomatà nel 2002, un anno dopo la scomparsa di Italo,. Stamattina la presidente ha illustrato il programma degli eventi insieme ai figli Valeria e Giuseppe nella nuova sede, dove è rinata l'attività che l'attentato del 2020 aveva tentato di fermare.

"E' una creatura cresciuta con noi - ha detto Neto Falcomatà - grazie all'affetto e al supporto dei nostri amici e di quanti in città hanno contribuito a tenere vivo il ricordo di Italo. Non pensavamo - ha aggiunto - che avrebbe avuto una storia così intensa e siamo orgogliosi negli obiettivi raggiunti in questi anni per sostenere la ricerca medica e scientifica". Ad esempio, per citare solo qualcuna delle meritorie iniziative, gli eventi di spettacolo e sport che hanno consentito di finanziare borse di studio sulla leucemia e l'Alzheimer e acquistare attrezzature ospedaliere. 

Giuseppe e Valeria Falcomatà hanno entrambi ricordato la natura profonda del legame tra i cittadini reggini e Italo, che non è mai stato offuscato dalle diverse convinzioni politiche. La fglia minore ha detto: "Abbiamo visto che l'affetto delle persone è cresciuto, e mio padre è nel cuore di tutti. Anche chi ha altre idee ne parla con calore e commozione. Questo ci rende fieri perché mio padre è amato per quello che ha fatto per la sua città, e siamo anche consapevoli di avere la responsabilità di custodire ciò che ci ha donato".

Giuseppe, che ha seguito le orme di Italo come primo cittadino, ha dichiarato: "Continueremo a tramandare l’esempio di papà, ma oggi vogliamo che la sua figura si racconti anche ai giovani usando un linguaggio contemporaneo. Ancor di più dopo l’atto vandalico che ha fatto disperdere tanti documentati che sono patrimonio storico della città e  l’incendio doloso avrebbe voluto cancellare. Invece, grazie all'iuto che io regginki hanno dato dopo quell'episodio, siamo ancora qui".

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Il programma delle iniziative

Tra le iniziative non può mancare un 'grande classico' come "La matita rossa e blu", che nell'anno del ventennale vedrà premiare (cerimonia alle 18 di sabato prossimo 5 novembre alla sala "Umberto Boccioni" di Palazzo Alvaro) i vicedirettore di La7 Gaia Tortora e del 'Domani' Emiliano Fittipaldi, che dialogheranno con due giornalisti reggini - Giuseppe Smorto e Gianfrancesco Turano - entrambi già destinatari del riconoscimento in edizioni precedenti e oggi nella Fondazione, mentre alla studentessa dello Scientifico "Severi" di Salerno Camilla D'Ambrosi andrà il premio Giovani.

Allo stesso modo, avrà come sempre spazio la poesia, con la nona edizione del Concorso letterario nazionale "Italo Falcomatà" - promosso insieme a Dopolavoro ferroviario e associazione L'amaca -, che prevede una sezione di poesia in lingua e una in vernacolo calabrese: il 21 novembre è l'ultimo giorno utile per inviare le opere per partecipare. 

Fra le rassegne in programma, i cui titoli giocano tutti a doppio binario sul numero 20 e la parola 'venti' nelle sue varie declinazioni semantiche, il concorso per studenti delle scuole superiori e delle medie "Venti dal futuro", contest squisitamente incardinato sui giovani e sul loro massimo odierno mezzo di comunicazione/informazione, i social network. Al centro, la realizzazione di un video con al centro il cuore della 'transizione ecologica', in primis le politiche possibili per contrarre la produzione di scarti e ridurre l'utilizzo d'energia.

"Venti di memoria - Caro Professore" consterà invece di una mostra sullo scambio di lettere fra il sindaco della 'Primavera di Reggio' Italo Falcomatà e i "suoi" cittadini. Documenti e scatti relativi a questi ingenti scambi epistolari saranno esposti per dieci giorni a Palazzo Alvaro e poi saranno convogliati in una pubblicazione.
Tra il 9 e il 10 dicembre avrà invece luogo 'iniziativa politica - "Venti di cambiamento", l'iniziativa pubblica sul tema dell'Europa e della pace che da un lato costituirà l'epilogo della manifestazione 2022, dall'altro il preludio all'11 dicembre, anniversario della scomparsa - nel 2001 - del Professore, quando avrà luogo ("Venti di preghiera") la tradizionale celebrazione eucaristica nella 'sua' chiesa di Sant'Agostino. 

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