Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Emergenza rifiuti, l'appello del vescovo: "Non è degno dei cittadini"

Direttamente da Roma, dove ha ricevuto il Pallio da Papa Francesco, l'arcivescovo Fortunato Morrone ha definito "tremenda" la situazione spazzatura. "Impegniamoci tutti a non buttare per strada i rifiuti", aggiunge

Giornate fatte di impegni da onorare, cerimonie da vivere intensamente e la generale gioia di rappresentare una grande comunità di fedeli, ma anche il doveroso compito di segnalare problematiche. L'arcivescovo metropolita di Reggio Calabria - Bova, Fortunato Morrone, ha da poco raggiunto Roma per un altro riconoscimento doveroso nel cammino da qualche tempo intrapreso alla guida della diocesi del nostro territorio. Nella capitale, il vescovo ha infatti ricevuto il paramento liturgico del Pallio direttamente da papa Francesco, ma ha anche e soprattutto rivolto un appello ben preciso alla cittadinanza reggina.

L'incontro con il Santo Padre - davvero mai banale in termini di solennità e valenza spirituale - è servito all'arcivescovo Morrone per rivolgersi alla sua comunità di Reggio - Bova con una dichiarazione di enorme significato su cui tutta la popolazione può riflettere: "Il Signore ci liberi dal senso di inadeguatezza e dall’egocentrismo", esordisce così il presule dalla capitale dando già un grande spunto di meditazione.

"Ho pregato per tutti voi, dai più piccoli ai più grandi, dai sacerdoti ai laici e ho pensato, sentendo parlare papa Francesco dell’apostolo Pietro liberato dal suo sentirsi inadeguato, che il Signore - aggiunge arcivescovo Morrone - può aiutarci a metterci alle spalle il senso di inadeguatezza e il senso di rassegnazione che pervade non solo la nostra diocesi, ma tutti noi calabresi. Il Papa ci chiede di lasciarci guidare dal Signore perché lui scommette su di noi, come ha scommesso sui due apostoli Pietro e Paolo, nonostante i loro tanti limiti.

Insomma, dobbiamo avere - consiglia il presule - più coraggio e sano orgoglio per far ripartire la nostra realtà non solo ecclesiale, ma anche sociale, amministrativa e politica. E vorrei fare un piccolo invito ai nostri amici e alle nostre amiche della Città metropolitana di Reggio Calabria. La cosa che impressiona quando si arriva nella nostra terra è vedere una città bella, ma un po’ sporcata dalla spazzatura." Una fotografia che per monsignor Morrone è "tremenda. L'appello dinnanzi a problemi pur grossi che sovrastano la stessa città e gli stessi amministratori è rivolto in particolare ai cittadini: cerchiamo più decoro, impegniamoci tutti a non buttare per strada i rifiuti. Non va bene questo, non è degno di noi cittadini di questa bella città e di tutta la nostra arcidiocesi. Facciamo in modo di tener decorosa la nostra Reggio in modo tale che chi viene da fuori possa dire: 'davvero qui si respira un clima bello'

Come ha ribadito il Papa – conclude Morrone – non siamo Dio, ma a lui dobbiamo affidarci affinché ci liberi dal nostro pensarci indispensabili. È vero, lui scommette su di noi ma senza di lui non faremmo nulla. Del resto lo dice anche Gesù: 'Senza di me non potete fare nulla' Rivolgo un abbraccio alla città, a chi prega o ha pregato, a chi soffre e a chi vuole guardare con tanta speranza al futuro, e vi benedico."

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