Sabato, 20 Luglio 2024
La replica

Vicenda reparto di oncologia, la replica del Grande ospedale metropolitano

Dallo staff della direzione generale del nosocomio riceviamo e pubblichiamo

Dallo staff della direzione generale riceviamo e pubblichiamo: 

"Egregio Direttore,
in riferimento all’articolo pubblicato dalla sua testata giornalistica il 4 luglio, dal titolo “Caso oncologia, spunta l'avviso di selezione interna per sostituire Correale”, il Grande ospedale metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria, nell’esercizio del diritto di replica e fatta salva la riserva di adire le competenti sedi giudiziarie, chiarisce quanto segue.

Nell’articolo in questione si accomunano fattispecie diverse di una stessa vicenda sovrapponendone i tempi e modificandone i contenuti che vanno, invece, riportati in un contesto di azioni amministrative, cronologicamente scandite e doverosamente poste in essere in quanto obbligatoriamente conseguenziali alle decisioni del Tribunale e alle disposizioni contrattuali.

Infatti è proprio in virtù dell’ordinanza con la quale il Tribunale di Reggio Calabria ha applicato la misura cautelare del divieto temporaneo di esercizio della professione medica per la durata di dodici mesi che il Grande ospedale metropolitano, con determina del 20.11.2023, ha preso atto di tale misura ed applicato la sospensione cautelare dal servizio per il dr. Pierpaolo Correale.

Nessun “duello”, quindi, nessuna questione personale ma solo ed esclusivamente l’applicazione di quanto disposto dagli organi giudicanti nonché dal Ccnl, secondo cui “Il dirigente colpito da misura restrittiva della libertà personale o da provvedimenti giudiziari inibitori che impediscono la prestazione lavorativa, è obbligatoriamente sospeso dal servizio, con sospensione dell’incarico dirigenziale conferito e privazione della retribuzione, per tutta la durata dello stato di restrizione della libertà”.

Da atto notificatoci dal legale del dr. Correale si rileva che la Corte di Cassazione ha annullato, nell’udienza del 5/6/2024, l’ordinanza di sospensione per un anno dall’esercizio della professione applicata dalla Procura di Reggio Calabria rinviando gli atti al Tribunale di Reggio Calabria per un nuovo giudizio.

Il Tribunale di Reggio Calabria, con provvedimento del 12/6/2024, ha rigettato l’istanza di revoca della misura interdittiva avanzata dai legali di Correale ed ha ridotto il periodo della stessa misura da dodici a otto mesi sia per il dr. Correale che per il dr. Giannicola.

Quindi nessun annullamento, nessuna assoluzione, nessuna illegittimità dell’inchiesta come da altri dichiarato.

Ancorchè l’articolo faccia una mega confusione tra ambiti, procedure, ordinanze, atti amministrativi ed atti penali il dr. Correale rientrerà in servizio al termine del periodo di sospensione irrogatogli dal Tribunale nella posizione giuridica ed economica in essere all’atto della sospensione come specificatamente richiesto anche dallo stesso legale del dr. Correale e come certamente avverrà. Quindi non è pronto alcun avviso per sostituirlo o ritardarne il rientro in servizio.

Va chiarito, ancora, un ulteriore punto sostanziale. La Commissione di Valutazione, composta da professionisti del Gom, nell’ambito delle ordinarie procedure di valutazione a cui sono obbligatoriamente sottoposti tutti i direttori di Uoc (trattasi di previsione contrattuale e non già di atto arbitrario della Direzione strategica), non ha confermato il dr. Correale nel suo ruolo di direttore della Uoc di Oncologia Medica.

Contro questa decisione, il dr. Correale ha fatto ricorso che è stato già rigettato in primo e secondo grado dal Tribunale di Reggio Calabria Sezione Lavoro la quale ha riconosciuto la piena legittimità dell’operato della direzione del Gom. L’esigenza di pervenire alla copertura dell’incarico di direttore ff della Uoc Oncologia nasce da questo provvedimento di natura amministrativa dell’Azienda che nulla ha a che vedere con il provvedimento di natura penale applicato dal Tribunale al dr. Correale.

Perché mai, quindi, la selezione interna avviata per un ruolo per il quale il dr. Correale è stato valutato non idoneo dovrebbe impedire il rientro dello stesso nel suo legittimo ruolo di dirigente medico della Uoc di Oncologia? Quanto alle considerazioni espresse nell’articolo si ritiene altra la sede per i dovuti chiarimenti".

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