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25 novembre

Violenza di genere, il Comitato civico Origini e tradizioni: "Basta parole"

L'iniziativa si è svolta a San Pantaleone di San Lorenzo

E’ questo il titolo che il comitato civico "Origini e Tradizioni", con sede a San Pantaleone di San Lorenzo, ha voluto dare all’iniziativa organizzata in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Presente la popolazione, il commissario del Comune di San Lorenzo, dottore Picone, il parroco don Manuel Cepeda e le suore Veroniche del Volto Santo.

Oltre alla panchina rossa e alle scarpe rosse, simboli ormai ampiamente riconosciuti, il comitato ha voluto allestire il luogo che ha ospitato l’evento con delle stampe rappresentative, che potessero comunicare un messaggio immediato senza l’esigenza di troppe parole. Insieme alle stampe anche le frasi scritte su diversi cartelloni e che riportano come ultima frase "Vattene via subito".

Molto spesso, il fatto di voler rimanere in una relazione tossica perchè si crede di poter cambiare le cose, determina eventi tragici dai quali non si torna più indietro. La "piccola" Giulia, morta a soli 22 anni per mano del findanzato che diceva di amarla, ne è una fedele testimonianza. Il luogo scelto per la manifestazione, è un luogo semplice, fatto di essenzialità e di tradizione, come quella dei muri a secco che si intravedono dietro la panchina rossa.

Lo scopo del Comitato è anche quello di fare conoscere le tradizioni partendo proprio dalle origini. La volontà di promuovere il turismo dei borghi, il turismo delle radici, che attende il ritorno di chi si è trasferito per lavoro e che in paese torna per le vacanze e poi, la "restanza", la volontà cioè di volerci rimanere in questi borghi, manifestando una resilienza che è propria di chi sceglie di vivere a San Pantaleone piuttosto che nelle altre frazioni del Comune di San Lorenzo.

Senza dimenticare l’importanza di veicolare messaggi di coraggio, di fiducia, di solidarietà come quello di questa sera. "Vattene via subito, ma anche "Non sei sola" riferito a tutte quelle donne che attraversano periodi difficili o che vivono relazioni tossiche. Dopo i saluti iniziali e gli interessanti interventi della dott.ssa Deborah Riganello  (psicologa), di Rosita Caponera, del commissario dott. Picone, è seguito un momento di silenzio e di preghiera condotto dal parroco del paese don Manuel Cepeda, illuminato dalle luci delle candele in mano ai presenti.

Il comitato ha comunicato infine che le stampe rappresentative della lotta silenziosa e ferma contro la violenza sulle donne, verranno donate alla scuola.

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