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La commemorazione / Bova Marina

Un murales per non dimenticare la morte ingiusta di Domenico Zappia

L'istituto "Euclide" commemora le vittime della mafia e ricorda il suo studente, originario di Staiti, che nel 1987 pagò con la vita l’aver chiesto un passaggio alla persona sbagliata, rivelatasi successivamente vero obiettivo dei killer

Anche per quest’anno, come ogni anno nella data del 21 di marzo, l’istituto “Euclide” di Bova Marina ha voluto aderire alla giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da “Libera”. Nell’edizione di quest’anno ha inteso tributare un doveroso omaggio alla memoria di un giovane studente morto per mano mafiosa nel lontano 1987. Il giovane Domenico Zappia, originario di Staiti ed all’epoca dei fatti frequentante l’ultimo anno dell’istituto tecnico per geometri, pagò con la vita l’aver chiesto un passaggio alla persona sbagliata, rivelatasi successivamente vero obiettivo dei killer.

A distanza di trentacinque anni, la scuola di Bova Marina ha voluto ricordare il giovane studente e lo ha fatto con un murales realizzato da alcuni studenti e con una targa commemorativa scoperta al termine di un incontro dibattito a cui hanno preso parte, oltre al dirigente, Carmen Lucisano, anche Giovanna Pellicanò e Leone Campanella, rispettivamente sindaco e presidente del consiglio comunale di Staiti. Alla presenza di una folta rappresentanza di sindaci e amministratori dell’area, i ragazzi hanno letto alcuni brani ed alcune considerazioni dedicate a Domenico Zappia, attraverso cui sono stati ripercorsi gli anni bui della faida di Motticella, pagina di cronaca giudiziaria all’interno della quale si inquadra il fatto delittuoso.

A concludere i lavori in collegamento video da Roma è stato il magistrato Alberto Cisterna che ha voluto lasciare un importante segnale di speranza, evidenziando come la storia recente abbia consacrato certi criminali al ruolo di sconfitti, un dato che deve fare riflettere, sfatando falsi miti e indicando la strada maestra. A margine dell’evento abbiamo raccolto le impressioni del dirigente.

“L’idea di tributare un doveroso ricordo ad un giovane studente scomparso in circostanze così tragiche - ha detto Carmen Lucisano - ha preso le mosse dalla necessità restituire dignità a storie ingiustamente dimenticate dai più, ma non solo da questo. Coinvolgere i ragazzi nella realizzazione di un momento cosi denso di significati, restituisce l’immagine di una scuola che nella nostra visione deve fregiarsi di un compito che vada oltre la semplice didattica. Abbiamo pensato ad un appuntamento che sfuggisse la retorica che spesso si cela dietro certe celebrazioni, diventando momento di viva e originale partecipazione”.

“Le insegnanti referenti - ha concluso al dirigente hanno pensato ad una formula che prendendo spunto da cinque parole chiave potesse dare la stura ad un dibattito a più voci. La commozione è stata a tratti palpabile, ma al di la dei comprensibili momenti di grande tristezza, possiamo certamente tracciare un bilancio positivo per un incontro che ha offerto inoltre la possibilità di rivivere gli spazi della nostra aula magna, dopo due anni di stop delle iniziative in presenza. Assumiamo dunque questo dato, che si fa segnale di speranza per un prossimo futuro che sarà certamente ricco di tanti appuntamenti importanti”.

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