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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Ironia social / Centro

La Ztl non piace e sui social impazza la polemica estiva

Il presidente di Confesercenti Aloisio non è convinto dalla scelta del Comune, e sui canali internet la gente bolla come sbagliata la restrizione estiva

A Reggio Calabria si usa dire spesso “Cu faci sbaglia”. Così pare essere per le scelte estive dell’amministrazione comunale. Se, infatti, la scorsa estate su palazzo San Giorgio sono piovute critiche per la decisione di dare vita ai dehors sulla via Marina, la stagione estiva 2022 porta in dote le critiche per la decisione di attivare le Zone a traffico limitato in centro città.

Fra indignazione, post ironici sui social e interventi istituzionali, l’estate reggina si infuoca di polemiche. E’ stato Claudio Aloisio, presidente di Confesercenti Reggio Calabria, ad accendere la miccia con una nota polemica sulla scelta del Comune di attivare la Ztl e, poi, sui social è scattata la rincorsa al post più velenoso.

“Senza grandi proclami - scrive Aloisio, in attesa della conferenza stampa di domani - un piccolo concreto risultato lo abbiamo ottenuto dato che, su nostra specifica richiesta, l'inizio delle Ztl orarie è stato spostato dalle 20.00 alle 21:00 evitando i prevedibili problemi a cui sarebbero andate incontro le tante attività commerciali il cui orario di chiusura è alle 20:30. Posso però già anticipare la nostra contrarietà per il "modus operandi" che, ancora una volta, ha di fatto escluso il confronto con le parti sociali su temi di importanza vitale per l'economia cittadina e non solo".

post-2“Con questo post, invece, mi vorrei soffermare su un punto che, francamente, mi è di difficile comprensione - scrive sui social Aloisio - e riguarda il modulo per il permesso di accesso e di sosta dei residenti alle zone a traffico limitato. Fermo restando che giudico inopportuno e vagamente vessatorio costringere un residente a pagare 16 euro - di marca da bollo per accedere ad un suo sacrosanto diritto, c'è una richiesta del modulo che mi appare incomprensibile: quella della regolarità contributiva dei tributi locali”.

“Intendiamoci - conclude - non sarò certo io a difendere gli evasori, coloro che non pagando i tributi locali creano problemi ai cittadini onesti che, pur non ricevendo in cambio servizi adeguati, ottemperano al loro dovere onorando regolarmente il dovuto. Quello che però contesto è il principio, perché l'essere o meno in regola con il pagamento dei tributi locali nulla ha a che vedere con il diritto di poter tornare a casa propria”.

Uno sfogo che ha dato il via all’ironia social che, per noi, è possibile condensare in un post della "Filosofia reggina" che, rievocando gli anni della Reggio notturna di Scopelliti sindaco, non fa sconti a nessuno: “Quandu c’era Peppi c’era Rtl ora c’è Ztl” o nella battuta di un altro reggino che, davanti all'istituzione delle Zone a traffico limitato sia necessario fare ricorso al "teletrasporto" per arrivare sino a casa.

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