Camera di Commercio, Antonino Tramontana rieletto presidente per acclamazione

Si è insediato questa mattina il nuovo consiglio camerale composto da 19 consiglieri che, all'unanimità, hanno riconfermato alla guida dell'Ente il presidente uscente

Il presidente Tramontana

Giornata importante per la Camera di commercio di Reggio Calabria. Si è insediato stamani il nuovo consiglio camerale, composto da 19 consiglieri: Claudio Aloisio, Giovanni Aricò, Alfredo Cappuccio, Saverio Cuoco, Giovanni Gurnari, Giovanni Laganà, Rocco Leotta, Fabio Vincenzo Mammoliti, Gaetano Matà, Carmelo Nucera, Serafino Nucera, Rosa Maria Perrone, Stefano Maria Poeta, Giuseppe Pratticò, Giuseppe Fabrizio Quattrone, Patrizia Carmen Rodi Morabito, Gualtiero Tarantino, Antonino Tramontana, Domenico Carmelo Vecchio.

Espletate le procedure di insediamento, il nuovo consiglio ha eletto per acclamazione il presidente, riconfermando alla guida dell’Ente camerale, l’imprenditore reggino Antonino Tramontana. Il presidente Tramontana, nel ringraziare tutte le associazioni imprenditoriali, le organizzazioni dei consumatori, sindacali e dei liberi professionisti che hanno ritenuto di portare avanti la sua seconda candidatura alla presidenza della Camera, ha espresso in queste incisive parole la sua visione del futuro della Camera di commercio:

“Il sistema delle Camere di Commercio italiane sta affrontando, dal 2016 a questa parte una profonda riforma che ha richiesto una sempre più stringente razionalizzazione dei costi, una drastica riduzione del personale e delle risorse economiche, a fronte di una nuova missione su alcuni temi specifici che sono legati alla innovazione, alla digitalizzazione, all’orientamento al lavoro, alla regolazione del mercato, alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. E credo che una spinta al nostro straordinario patrimonio culturale non possa mancare da parte dell’intero sistema camerale se intendiamo in senso moderno e strategico il turismo come una risorsa".

"Come immagino la nostra Camera -prosegue Tramontana- tra cinque anni, quale eredità vorrei che insieme lasciassimo a chi arriverà dopo di noi? Innanzitutto penso a un grande ente pubblico in senso moderno in cui tutti, l’ultimo assunto come il presidente si presentino, operino e si rapportino con il “noi”, pronome che è insieme cultura e programma di lavoro. Utilizzo tre aggettivi per spiegarmi ancora meglio e per raccontarvi una idea che vorrei condividere con voi fino in fondo".

"Questa Camera di commercio sarà condivisiva, territoriale e inclusiva. La mia candidatura è stata figlia di un sì condiviso e passato al vaglio di più intelligenze, di più progettualità, di interessi trasparenti e diversificati. Alla fine, si vuole creare un progetto in cui si cerca e si trova, nella trasparenza delle diversità, una sintesi. Sarà una Camera inclusiva, una Camera in cui si possano rispecchiare la complessità del mondo agricolo, la modernità della Green economy, la necessità dei servizi alle imprese, la sostenibilità dello sviluppo economico e delle tecnologie, la creatività del proprio straordinario patrimonio di artigianato e di commercio".

"La sintesi ragionata di buoni progetti e di buone proposte, passate al vaglio delle competenze e delle responsabilità con un’attenzione marcata ad alcuni progetti strategici. Creeremo un metodo con cui rapportarci in particolare con il Comune di Reggio Calabria nonché con la Città metropolitana, la Regione Calabria, il sistema universitario, cioè con le principali istituzioni della città e del territorio".

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Senza dimenticare le criticità, il presidente Tramontana afferma poi: “Ci sono e le affronteremo ad una ad una al meglio delle nostre capacità e al servizio della comunità territoriale, della nostra regione e delle singole imprese. Su un punto vorrei essere chiaro: non si può guardare al futuro se non sappiamo imparare dai grandi maestri del passato, non si può nemmeno guardare al futuro con gli stessi occhi del passato: memoria e occhi nuovi perché questo territorio possa avere un avvenire . Ma che sia davvero avvenire per i giovani e le nostre imprese. Questo è il mio, anzi il nostro proponimento”.  
 

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