Condono edilizio, le associazioni: "Un passo avanti verso il riordino urbanistico della città"

Il plauso di UPPI, Federproprietà, Ania, Conia e Confabitare e poi l'appello a tutte le forze politiche "amare questa città perché la sua storia i suoi abitanti, lo meritano"

Un cantiere

"L’adozione della delibera n. 133 del 01/09/2020 da parte della giunta comunale di Reggio Calabria può ritenersi il raggiungimento di un obiettivo tanto atteso da anni, è un provvedimento per il raggiungimento del quale le associazioni di categoria UPPI, Federproprietà, Ania, Conia con l’adesione di Confabitare coadiuvati dagli Ordini professionali, valenti tecnici e giuristi reggini e nazionali, hanno più volte sollecitato e giunge come il giusto coronamento del convegno aperto il 31 maggio 2019 e concluso dal
sindaco Falcomatà che aveva, acquisendo il progetto proposto da UPPI e Federproprietà, assunto in quell’occasione l’impegno di risolvere l’annoso problema della giacenza di numerose pratiche di condono edilizio ancora non evase".

Lo affermano le associazioni di categoria che aggiungono: "Lo stesso assessore Cama che il caso, volle, appena nominata alla guida del settore Urbanistico, ebbe il battesimo proprio in quel convegno, apprezzò l’iniziativa adoperandosi per una conclusione che tanti cittadini aspettavano da tempo.

Della delibera si vogliono sottolineare alcuni aspetti positivi che avvieranno un processo di riqualificazione urbanistica del territorio oltre ad una ricaduta positiva in termini economici per l’Amministrazione, attraverso i proventi degli oneri concessori che dovranno essere versati in riferimento al costruito, potrà consentire ai cittadini di avviare quei completamenti edilizi che in molti casi a tutt’oggi rimangono delle “eterne incompiute” sul territorio comunale; tale circostanza inoltre potrà agevolare ed incentivare il settore edile che attualmente, nella nostra città, sta vivendo in forte crisi. Inoltre è da considerarsi di notevole importanza l’introduzione di un modello procedimentale di semplificazione rivolto a tutti i soggetti legittimati ad ottenerlo mediante modelli di autocertificazione ed autodichiarazioni ai sensi del D.P.R. 445/2000, fermo restando l’obbligatorietà ai controlli da parte dell’Amministrazione in merito alla veridicità delle dichiarazioni prodotte". 

Altro elemento non trascurabile per le associazioni "sarà il coinvolgimento di professionisti esterni che a causa della carenza di personale in servizio presso le strutture comunali consentirà di ottenere un valido supporto tecnico, è da ritenersi inoltre più che lodevole la facoltà per i giovani tecnici di partecipare al bando per la definizione delle pratiche riducendo a soli cinque anni il limite all’iscrizione all’albo.

Ciò consentirà speriamo che molti giovani partecipino a questa esperienza professionale. In ultimo ma da ritenersi non meno importante, è che la definizione delle pratiche edilizie potrà consentire a molti di cittadini di poter accedere agli incentivi previsti dal super bonus 110% sul credito di imposta che attraverso il titolo del permesso a costruire in sanatoria potranno avviare le procedure per i vari interventi edilizi previsti dalla normativa".

L’iniziativa, assunta dall’Amministrazione, potrà finalmente colmare il notevole ritardo accumulato in tutti questi anni ed il danno sarebbe stato ancora maggiore in questo momento di crisi economica considerato che secondo uno studio effettuato dal geometra Battaglia, sulla conclusione delle istruttorie effettuate negli ultimi anni con il personale in servizio presso il settore Urbanistica, prevedeva la definizione delle domande di sanatoria ancora giacenti (circa 23.000) in un tempo necessario di 57 anni!"

"Il tema del condono -concludono le associazioni - è un tema condiviso da destra e sinistra, è stato avviato dal professore Falcomatà, scomparso prematuramente, e portato avanti dalla Amministrazione Scopelliti. Oggi è giunta l’ora della sua definizione.

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Dunque la gara sarà non la competizione, bensì la collaborazione tra le forze politiche senza la quale qualsiasi intervento per migliorare la nostra città non è destinato a durare. L’appello delle nostre associazioni è uno solo amare questa città perché la sua storia i suoi abitanti, lo meritano".

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