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Martedì, 21 Maggio 2024
I dati

Gli affitti in Italia aumentano al ritmo del 10%: Reggio tra le città meno care

Il territorio metropolitano secondo il report stilato da Idealista si piazza nella parte inferiore del ranking. Nella regione, il dato cambia con l'aumento dei prezzi dei canoni di locazione

Affitti in aumento in tutta Italia. I canoni di locazione, secondo l'ultimo report pubblicato da Idealista, portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico, hanno registrato un incremento del 10,1% nel secondo trimestre, a una media di 13,4 euro/m2 mensili. Considerando la variazione annuale, i prezzi sono aumentati dell'11,6% negli ultimi dodici mesi. Reggio Calabria, e la sua provincia, insieme a Enna Caltanissetta e Agrigento, si piazza invece nella parte inferiore del ranking con 5,2 euro a metro quadro.

In provincia la tendenza rialzista tocca quasi il 90% delle aree, con una forte volatilità dei valori, specialmente nei territori a forte propensione all'affitto breve per turismo o per lavoro. Così si spiegano le variazioni a rialzo di Rimini (34,3%) e Grosseto (25,2%), che guidano con incrementi a doppia cifra davanti ad altre 20 aree in crescita con variazioni comprese tra il 18,7% di Sassari e il 10,1% di Aosta. Dall'altro lato è Bolzano (-7,7%) a guidare i ribassi di 14 province davanti a Ravenna e Cremona (entrambe -6%). Il ranking delle province più care è guidato da Milano (21 euro/m2), quindi Firenze e Bologna sul podio, rispettivamente con 18,8 e 18 euro mensili per la locazione. Prezzi superiori alla media italiana nel trimestre appena trascorso anche per Venezia (17,6 euro/m2), Roma (14,5 euro/m2) e Como (14 euro/m2).

Il dato nelle regioni: anche in Calabria gli aumenti maggiori

Il Trentino-Alto Adige è l'unica regione a evidenziare un trend negativo dei valori nel secondo trimestre con un calo del 4,4%. Tutte le altre regioni hanno incrementato il loro prezzo, con gli aumenti maggiori nelle Marche (22%), Calabria (15,5%), Liguria (15,2%), Veneto (12,2%), Toscana (12,1%) e Lazio (11,1%).

Le altre regioni crescono a con tassi d'incremento inferiori a quello del 10,1% nazionale, che coincide con l'andamento trimestrale della Valle d'Aosta. Proprio la regione all'estremo nord ovest diventa quella con i prezzi più cari con una media di 19,3 euro mensili, seguita da Toscana (18,4 euro/m²) e Lombardia (17,4 euro/m²). Prezzi superiori alla media nazionale di 13,4 euro mensili anche Emilia-Romagna (16,2 euro/m²), Trentino-Alto Adige (13,9 euro/m²) e Lazio (13,8 euro/m²). Dall'altro lato le regioni più convenienti per gli affittuari sono Molise (6,7 euro euro/m²) e Umbria (6,8 euro/m²).

Capoluoghi

Tre capoluoghi italiani su quattro registrano prezzi di affitto più alti rispetto a tre mesi fa. I grandi mercati però rallentano, restano sì in crescita, ma più contenuta rispetto all'andamento generale, come attestano le variazioni di Roma (2,9%), Napoli (2,5%), e Milano (1,5%). Tra i principali mercati, le variazioni più marcate si registrano a Bari (9,5%), Palermo (6,2%), Torino (6,1%) fino al 5,6% di Bologna. Molti capoluoghi registrano una volatilità piuttosto marcata soprattutto dove l'affitto breve per turismo o per lavoro comprime particolarmente l'offerta e determina aumenti a doppia cifra come a Savona (17,7%), La Spezia (13,3%) e Padova (12,3%).

Dall'altro lato, le diminuzioni maggiori si sono registrate a Lecce (-11,3%), Matera (-5,5%), Cuneo e Taranto (entrambe -4,8%). Milano è la città più costosa per affittare una casa, con 22,1 euro/m2, seguita da Firenze (18,8 euro/m2) e Bologna (18 euro/m2). Venezia è al quarto posto (17,6 euro/m2), Roma al quinto (14,5 euro/m2), Napoli (12,5 euro/m2) all'ottavo.

Per Vincenzo De Tommaso, responsabile dell'ufficio studi di idealista: "Nell'ultimo periodo, con l'aumento dei tassi ipotecari l'affitto è divenuto l'unica strada percorribile per le famiglie che hanno perso potere d'acquisto per accedere alla casa di proprietà in un contesto di inflazione elevata.

Questo ha aggravato la situazione di tensione su un mercato che già presentava un'offerta insufficiente a soddisfare i bisogni la domanda di locazione degli italiani, producendo la fiammata dei prezzi nel corso dei mesi primaverili. In questo quadro è improbabile che la pressione al rialzo sugli affitti si riduca presto". 
 

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