Il Museo Gerard Rohlfs di Bova inaugura due nuove installazioni di arte contemporanea

  • Dove
    Indirizzo non disponibile
    Bova
  • Quando
    Dal 26/09/2020 al 26/09/2020
    Ore 17
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni
Una delle sale del Museo

Con l’inaugurazione di due interessantissime installazioni artistiche, termina sabato 26 settembre 2020, alle ore 17, il progetto “Dal contenitore museale al museo en plein air”, cofinanziato dalla Regione Calabria e che ha visto protagonista il Museo della Lingua Greco-Calabra Gerard Rohlfs di Bova durante tutta l’estate con una fittissima rassegna di eventi culturali volta a valorizzare non soltanto le preziose collezioni museali
ma anche l’antico borgo grecanico e il suo meraviglioso paesaggio.

Il progetto, avviato il 6 agosto a Bova, in presenza dell’assessore alla cultura e vicepresidente della giunta regionale della Calabria Antonino Spirlì, ha animato il capoluogo dei Greci di Calabria con oltre 30 diversi appuntamenti: seminari, itinerari storico-artistici, visite guidate teatrali, trekking urbani e naturalisti, laboratori di ludo linguistica, degustazioni di vini, e poi ancora una esposizione di icone, arricchita da workshops sulla lingua greco-calabra, sulla lira calabrese, sulla valorizzazione dei beni culturali in Calabria, sul significato del dipingere icone oggi nell’area grecanica, sull’eredità lasciata dei Bizantini nella nostra Regione, sulla figura del grande viaggiatore inglese Edward Lear e sulla tutela e fruizione del fondo librario Franco Mosino. Oltre trenta esperti, di materie diverse, hanno indicato percorsi per una più oculata valorizzazione del patrimonio culturale Greco-Calabro, motore di sviluppo di un borgo diventato oramai simbolo di resilienza dell’Aspromonte.

Su questa scia si pone l’intervento di riqualificazione delle nuove sezioni urbane del museo “G. Rohlfs” attraverso l’arte contemporanea. Due splendide installazioni arricchiranno infatti il borgo di Bova, aggiungendo bellezza ad un centro storico sempre più animato di turisti, visitatori, studiosi rapiti dalla storia ancestrale della Calabria greca. Le due opere d’arte sono, inoltre, un ulteriore spunto per riflettere sulla funzione educativa del museo bovese, caratteristica che va considerata intrinseca nell'identità museale stessa, ed in quanto tale deve essere costantemente valorizzata.

Il programma di sabato 26 settembre, incluso nelle giornate del patrimonio culturale 2020, prevede l’inaugurazione due installazioni di arte contemporanea: “O cipo ton logo - Il giardino delle parole”, opera di Roberto Lucifero, realizzata nel parco antistante il museo, e “Pirgos” ceramiche parlanti, creata da Antonio Pujia Veneziano al fine di implementare un lavoro di ricerca pluriennale alla Giudecca di Bova.

L’incontro presenziato dell’assessore alla Cultura e vicepresidente della giunta regionale della Calabria Antonino Spirlì, Salvatore Patamia, segretario regionale del Mibact, Santo Casile, sindaco di Bova, Leo Autelitano, presidente Parco Nazionale Aspromonte, Domenico Penna, presidente Gal Area Grecanica, e Pasquale Faenza, direttore del Museo G. Rohlfs e curatore della rassegna “Dal contenitore museale al museo en plein air”, avrà due illustri relatori: Maria Angela Falà, presidente tavolo interreligioso di Roma e Gian Ludovico De Martino, presidente della sezione Calabria dell'associazione Dimore Storiche Italiane. ù

Ad impreziosire la serata, le poesie in greco calabro di Salvino Nucera, deputate a dare vita all’installazione artistica “O cipo ton logo Il giardino delle parole”, incentrata proprio sulle testimonianze letterarie prodotte a Bova nel corso dei secoli, e la musica di Francesco Siviglia, tra gli ultimi liutai della Calabria Greca.

Conclude l’evento l’omaggio del ceramista Rocco Condurso di una maschera di Seminara al Museo G. Rohlfs, in presenza della conservatrice del Museo della Ceramica della Calabria, Monica de Marco, ideatrice della Rete Museale Calabria Lab – Etnografia Viva promossa dal Centro Studi Esperide, a cui ha aderito anche il Museo Bovese.

Un buffet enogastronomico di pietanze e vini grecanici sarà il momento per salutare l’intenso programma culturale curato dal direttore del Museo G. Rohlfs, Pasquale Faenza, per potenziare non solo la struttura museale bovese ma anche il processo di valorizzazione del patrimonio culturale dei Greci di Calabria, tra le più antiche identità linguistiche d’Europa, grazie anche il sostegno di un partenariato d’eccellenza composta da: il Segretario Regionale del Mibact, l’Ente Parco Naz. dell’Aspromonte, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, il Gal Area Grecanica, l’AIAB Calabria, la parrocchia di San Teodoro di Bova, l’Associazione Ellenofona "Jalò tu Vua" e il Teatro Proskenion.

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