Domenica, 24 Ottobre 2021
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Scena Nuda, lo spettacolo Antonio e Cleopatra approda al Festival di Spoleto

Prima nazionale per la nuova produzione della compagnia teatrale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ReggioToday

Prima nazionale al Festival di Spoleto per la nuova produzione della compagnia teatrale "Scena Nuda": mercoledì 30 giugno, alle ore 18,30, allo Spazio Oberdan (e poi in replica il 2 luglio - ore 21,30, 3 luglio - ore 17,30 e 21,30, e 4 luglio - ore 17,30) in scena Antonio e Cleopatra...o quel che ricordo, con Teresa Timpano e Filippo Gessi, regia di Andrea Collavino, scene di Anusc Castiglioni, che ha curato anche i costumi insieme a Micaela Sollecito, luci di Omar Scala.

Nuovo importante progetto, dunque, per la compagnia reggina, che approda a Spoleto - nell'ambito di La Mama Spoleto Open, manifestazione curata dalla residenza artistica e centro studi e produzione La MaMa Umbria International - per la terza volta, dopo il successo di Penelope (nel 2018) e di Circe (nel 2019), con la regia di Matteo Tarasco.

Antonio e Cleopatra...o quel che ricordo nasce da un lungo lavoro sul testo shakespeariano che, "tra i classici - dichiara Collavino -, è quello che più rispecchia l'incertezza e l'assurdità". Il tema centrale riguarda il desiderio e la volontà: attraverso questi argomenti si snoda la drammaturgia, scaturita da un intenso confronto tra quotidianità contemporanea e interrogativi e dinamiche che nascono dai dialoghi tra i due protagonisti, i soli sul palcoscenico come narratori di ciò che vivono.

"Cleopatra-Teresa e Antonio-Filippo, vestiti in abiti moderni, che si rifanno ai caratteri dei protagonisti", raccontano "una storia, ogni volta in modo sorprendentemente diverso, perché la struttura ha degli appuntamenti fissi, ma permette all’attore di agire in base all’hic et nunc". Dunque, "lo spettatore non vedrà mai lo stesso spettacolo": un aspetto che caratterizza questa produzione, insieme all'universalità delle tematiche, in un incontro tra ieri e oggi.

"Una storia - aggiunge il regista - che si contamina e scorre passando dalla finzione del testo shakespeariano alla realtà, alla quotidianità di due persone che vivono i dubbi, le scelte, i combattimenti amorosi, le lotte e i trattati di pace, le rinunce, le assenze, gli incontri, le gioie della fatica di vivere e di amare...autenticamente".

Andrea Collavino (attore e regista di numerosi spettacoli, tra cui Il marito di Akul'ka, Le due zittelle, L'insolito tran tran, Le nozze, nonchè, nel 2001, assistente alla regia di Eimuntas Nekrosius nell'allestimento de Il Gabbiano), torna a dirigere la compagnia "Scena Nuda" dopo Noi non siamo barbari, che aveva tra i protagonisti proprio Teresa Timpano, intensa interprete anche di Penelope e di Circe, e Filippo Gessi, attore, regista e drammaturgo. Timpano e Gessi - formatisi entrambi all'Accademia di Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine - sono i fondatori di "Scena Nuda", compagnia nata a Reggio Calabria e che in pochi anni è diventata punto di riferimento artistico anche oltre i confini regionali, dando vita ad una serie di produzioni teatrali e - dal 2012 - al Festival "Miti Contemporanei". Attualmente "Scena Nuda" è anche impegnata in un nuovo progetto laboratoriale e di messinscena di Tesmoforiazuse, spettacolo diretto da Elisabetta Pozzi, che debutterà ad agosto, nello splendido teatro greco-romano di Portigliola (RC).

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