Giovedì, 21 Ottobre 2021
Università

Alla Mediterranea il nuovo corso di laurea "Tecniche per l’edilizia e il territorio"

Il nuovo corso dell'Ateneo di Reggio Calabria ha l’obiettivo di formare tecnici qualificati polivalenti nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture civili e rurali

Dall’anno accademico 2021-22 l’Università Mediterranea di Reggio Calabria propone il nuovo corso di laurea triennale a orientamento professionale in “Tecniche per l’edilizia e il territorio”. Il nuovo corso ha l’obiettivo di formare tecnici qualificati polivalenti nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture civili e rurali. A tale scopo, mira a fornire allo studente adeguate conoscenze disciplinari, sia teoriche sia applicative, in modo che sia in grado di affrontare e risolvere problemi tecnici e progettuali in ambito lavorativo. I laureati avranno anche la capacità di comprendere e utilizzare l'innovazione, aggiornando continuamente le proprie competenze con l’evolversi della tecnologia e degli strumenti di calcolo.

Il corso si rivolge non solo ai neodiplomati di qualunque scuola secondaria di secondo grado, in particolare a quelli dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente, Territorio (CAT), ma anche a giovani professionisti desiderosi di ampliare il proprio bagaglio culturale e di qualificarsi maggiormente in ambito lavorativo.

La specificità del Corso intende soddisfare l’esigenza di aziende private e amministrazioni pubbliche di poter disporre di figure professionali intermedie tra i diplomati e i laureati magistrali con competenze pratico-applicative nel campo dell’edilizia e del territorio.

Il percorso di formazione comprende (i) insegnamenti tradizionali, basati sullo svolgimento di lezioni frontali, (ii) laboratori professionalizzanti, in cui le conoscenze acquisite saranno applicate alla risoluzione di problemi pratici, e (iii) tirocini formativi, dove saranno maggiormente sviluppate le competenze professionali da utilizzare in contesti lavorativi.

I primi due anni sono comuni a tutti gli studenti e mirano a fornire una solida preparazione trasversale nelle discipline di base, quali la matematica e la chimica applicata ai materiali da costruzione, e nelle discipline caratterizzanti come il disegno, il diritto, la geomatica, la scienza e la tecnica delle costruzioni, la progettazione architettonica, l’urbanistica, l’estimo. Nei primi due anni sono anche svolti 42 CFU di attività laboratoriali su temi quali la sicurezza dei cantieri, i materiali innovativi, il disegno automatico, il recupero delle costruzioni, la geomatica e 18 CFU di tirocini professionalizzanti.

Al terzo anno una parte degli insegnamenti sono comuni, come la verifica della lingua inglese e il Building Information Modeling (BIM), mentre altri sono differenziati nei quattro indirizzi: edilizia e costruzioni, pianificazione del territorio, sostenibilità edilizia, valutazioni immobiliari e gestione legale-amministrativa. Il percorso formativo è completato da ulteriori 30 CFU di tirocini e dalla prova finale. Le attività di tirocinio presso studi professionali, aziende, imprese, enti pubblici e privati sono disciplinate da apposite convenzioni.

Gli sbocchi occupazionali e professionali dei laureati riguardano l’attività libero-professionale e l’impiego nei ruoli tecnici delle pubbliche amministrazioni, di società di ingegneria, di studi legali o economico-commerciali, di imprese di costruzione, di gestione del patrimonio immobiliare, di enti di diritto pubblico per la gestione e il controllo del territorio.

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