Liquichimica di Saline Joniche, finalmente qualcosa si muove: l'annuncio dell'Ancadic

Per l'associazione e il suo referente Crea: "Non è solo inquinamento ma deve essere eseguita la bonifica dell'area e la rimozione delle strutture pericolanti"

"Dopo anni di silenzio riguardanti le verifiche e la bonifica del sito della ex liquichimica di Saline Joniche e la rimozione di strutture mobili, pontili provvisori d’attracco, e sovrastrutture, manufatti in cemento armato e tubazioni, che unitamente a dei manufatti di calcestruzzo costituirebbero fonte di inquinamento e una condizione di potenziale pericolo per chi incautamente si dovesse avvicinare, finalmente qualcosa si muove e sono in corso le verifiche da noi richieste". Annuncia la notizia Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic e responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

"La direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali ed il trasporto marittimo per vie di acque interne ha recepito le nostre segnalazioni ed ha chiesto chiarimenti alla Capitaneria di Porto di Reggio Calabria anche con riferimento al pericolante muro di sostegno dell’area della stazione ferroviaria di Melito di Porto Salvo.

Dalla lettura dei chiarimenti forniti dalla capitaneria di porto,  - scrive Crea -  e a noi pervenute lo scorso 23 maggio dalla direzione generale, relativamente ai provvedimenti urgenti a favore degli avventori sull’arenile marittimo di Melito di Porto Salvo riguardante il muro pericolante della stazione ferroviaria, oggetto di nostra segnalazione del 2 gennaio 2019, rappresentavamo che la distanza tra il muro e il mare è ridotta a circa 18/20 metri e non sappiamo se i blocchi di cls e la sua probabile recinzione che si intende porre sull’arenile a tutela di cittadini avventori resisteranno alle onde dello scirocco". 

"Adesso ci aspettiamo un provvedimento di divieto di balneazione e di transito lungo lo specchio d’acqua antistante il muro pericolante. Per quanto riguarda invece il crollo dell’impalcato in corrispondenza di una campata del ponte di collegamento con il pontile di Saline Joniche, non si leggeva nessun provvedimento di messa in sicurezza dello stesso e di divieto di balneazione e di transito in quest’area, pertanto in data 8 maggio 2019 seguiva ulteriore nostra segnalazione con la quale si evidenziava tra l’altro che la problematica da noi segnalata riguardante la bonifica dell’area della ex liquichimica e dello
specchio d’acqua antistante ad essa, rimozione strutture mobili e quant’altro, persisteva a danno dell’ambiente e di possibili avventori cittadini ed è stata trattata da noi sin dal 2014".

Crea conclude: "Va ripetuto che non si tratta soltanto di possibile inquinamento ma deve essere eseguita la bonifica di tutta l’area della liquichimica e la rimozione delle strutture pericolanti e di quelle già crollate, da illo tempore dormienti sull’arenile marittimo che recano pericolo per i fruitori di quell’ ampio tratto di spiaggia. Si ribadiva altresì la necessità degli
interventi di bonifica sul “Pantano di Saline Joniche”, oggi classificata come zona Speciale di Conservazione (ZSC). Con successiva nota dello scorso 23 maggio la direzione generale trasmetteva il nostro ulteriore esposto alla Capitaneria di Porto con preghiera di aggiornamenti sulle questioni".

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