Depurazione, Verdi: "Preoccupati per la salute delle acque reggine"

Pontecorvo e Votano chiedono all'Amministrazione: "Perchè la popolazione di questa città deve continuare a rimanere "separata" dal proprio mare?"

"Ancora una volta rileviamo la cattiva salute delle acque di balneazione di Reggio Calabria". Lo afferma all'agenzia Dire il partito dei Verdi commentando i risultati delle ultime analisi dell'Arpacal nel mese di maggio. "In particolare ci preoccupano i prelievi che hanno riguardato i tratti mare a largo di Catona e a nord dell'Annunziata - hanno affermato Gerardo Pontecorvo e Valeria Votano, quest'ultima candidata alle elezioni europee con la lista Europaverde - in fondo, la situazione non è peggiore di quella che ha preceduto l'ordinanza sindacale del l'8 maggio scorso che aveva confermato il divieto di balneazione su circa 7 chilometri di costa (da Pellaro a Gallico) come nell'ordinanza del 14 aprile 2017".

"Ci domandiamo, e giriamo la domanda all'amministrazione comunale - continuano Pontecorvo e Votano - perchè ci dovremmo rassegnare a tale divieto, perche' la popolazione di questa città deve continuare a rimanere "separata" dal proprio mare? Eppure, il commissariamento governativo dei fondi Cipe, iniziato nel 2017, per la depurazione delle acque e destinate all'agglomerato urbano di Reggio Calabria, avrebbe dovuto garantire interventi per 35 milioni di euro sui sistemi di collettamento, di fognatura e depurazione".

Gli attivisti dei Verdi spiegano che le azioni previste con i fondi Cipe, sono: ristrutturazione e adeguamento del vecchio depuratore di Gallico che sarebbe stato alleggerito dei liquami provenienti da quote maggiori e dirottati sull'impianto di Concessa da potenziare; ristrutturazione e potenziamento del depuratore di Ravagnese in cui far confluire i reflui oggi depurati dagli impianti di Cataforio e Armo da dismettere; adeguamento del depuratore di Pellaro; potenziamento del depuratore di Oliveto in cui far confluire i reflui che oggi dovrebbero essere trattati dall'impianto di Paterriti da dismettere; adeguamento dei circa 350 Km di condotte fognarie e di circa 100 impianti di sollevamento.

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Pontecorvo e Votano chiedono quindi al Comune di "chiarire l'attuale situazione della depurazione nella città di Reggio Calabria e le previsioni per l'attuazione dei progetti previsti dal Commissario governativo, e gli interventi che sta mettendo in essere per contrastare gli scarichi abusivi sempre piu' diffusi nel comprensorio cittadino".

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