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Domenica, 21 Aprile 2024
Orientamento

"Fare qualcosa col buio", studenti dell’Alvaro di Palmi in workshop di psicoanalisi

L’incontro con gli allievi del liceo presso il centro di clinica psicoanalitica Jonas, rientra in uno dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento

Il centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi, sede reggina dell’associazione fondata da Massimo Recalcati,Jonas, ha accolto il 27 marzo gli studenti della classe 4AS indirizzo scienze umane del liceo “Alvaro” di Palmi per un workshop esperienziale dal suggestivo titolo “Fare qualcosa col buio” (una citazione presa in prestito da Franco Basaglia).  

Fare qualcosa col buio significa riuscire a trasformare le nostre zone d’ombra, i nostri fallimenti, i nostri inciampi, in una scintilla di poesia, di creazione, di rigenerazione esistenziale. 

L’incontro rientra nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e nei moduli di orientamento formativo proposti dall’istituto pianigiano, diretto da Eva Raffaella Nicolò. 

Tutor del progetto per l’Alvaro è il prof. Fabio Domenico Palumbo. 

A guidare le attività della mattinata è stata Maria Laura Falduto, psicoterapeuta, psicoanalista e responsabile di Jonas Reggio Calabria, coadiuvata dalle dottoresse in psicologia Agnese Riggio e Felicia Elisa Praticò.

I professionisti di Jonas sono riusciti brillantemente a tenere assieme il discorso psicoanalitico e le finalità dell’orientamento, che, hanno sottolineato, non può limitarsi a trasmettere una serie di informazioni sulle offerte formative, gli sbocchi professionali e le percentuali di successo, ma deve trasformarsi in un percorso di consapevolezza, che alimenti le domande dei giovani rispetto al proprio futuro piuttosto che pretendere di fornire loro un set di risposte preconfezionate. 

Orientarsi verso il futuro significa intraprendere un percorso di autenticità, confrontandosi con l’inatteso e l’imprevedibile che ogni incontro col sapere comporta. 

Un orientamento così inteso diventa, come nella mattinata del 27 marzo per gli studenti dell’Alvaro, un’apertura inedita di orizzonti e di mondi. 

In particolare, le studentesse e gli studenti della 4AS si sono prima addentrati in un’esplorazione teorica del significato dei momenti di buio nelle nostre vite, del senso del fallimento e dell’inciampo, del valore terapeutico della parola come fondamento delle relazioni umane, dell’unicità della persona, della specificità della psicoanalisi, delle caratteristiche del colloquio clinico. Hanno poi visionato e commentato alcuni filmati ispirati alla pratica clinica e successivamente si sono cimentati in un’attività esperienziale consistente nella simulazione di un primo colloquio clinico.

Gli allievi dell’Alvaro hanno vissuto l’incontro formativo con grande entusiasmo ed enorme curiosità, avendo modo di apprezzare la realtà del centro Jonas e di sperimentare da vicino l’approccio psicoterapeutico e psicoanalitico, partecipando attivamente alla discussione e mettendosi in gioco brillantemente nella conduzione dell’esperienza ispirata al colloquio clinico. 

Ricordiamo che Jonas Reggio Calabria nasce anche grazie alla condivisione di intenti con il centro Ace di Medicina Solidale fondato da Lino Caserta. 

Gli specialisti di Jonas incontreranno nuovamente gli studenti dell’Alvaro l’11 aprile presso l’aula magna dell’istituto per un incontro di restituzione.

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