Venerdì, 19 Luglio 2024
La misura del Decreto Coesione

Via l'addizionale d'imbarco passeggeri in Calabria: Reggio ricorda a Ryanair le sue promesse

Nel dl Coesione la tassa è a carico della Regione, misura che la compagnia aveva detto di voler ripagare con nuovi investimenti

C'è un filo che lega l'abolizione in Calabria dell'addizionale comunale sui diritti d’imbarco aereo a Ryanair. La misura è stata inclusa nel dl Coesione che ha ora incassato l'approvazione del Senato: dal 1 agosto 2024 la tassa esatta dai comuni per i passeggeri delle compagnie aeree in Calabria non sarà più dovuta e se ne farà carico la Regione, a valere su fondi autonomi di bilancio.

Il provvedimento è da mesi sollecitato da Assaeroporti (che chiede però un intervento statale per tutte le città aeroportuali) e finora è stato adottato solo a Trieste. Ed ecco il collegamento con Ryanair: da quando è arrivata nel nostro paese, la low cost irlandese conduce una storica battaglia contro l'addizionale, e proprio Trieste ha ottenuto un secondo aereo basato dopo che la Regione friulana ha cancellato questo onere, facendo risparmiare parecchi soldi alla compagnia.

Le richieste di Ryanair e quella promessa per l'aeroporto di Reggio

Ryanair lo aveva detto senza girarci attorno con una chiara lusinga: la spesa salvata sarebbe stata reinvestita. Un ragionamento gemello lo fece Eddie Wilson a Reggio Calabria inaugurando la base nell'aeroporto Tito Minniti. Presente anche l'allora country manager Mauro Bolla (del quale diremo tra poco), nominato nuovo direttore commerciale di Sacal, l'ad disse testualmente: "Il giorno dopo l'eliminazione dell'addizionale avvieremo altre rotte e un altro mezzo basato a Reggio".

Nel fuoco d'artificio di annunci, Wilson aveva citato anche il collegamento più atteso, quello con Milano o Bergamo, che rappresenta il grande sogno dell'utenza pendolare reggina ma anche di chi ha figli che studiano al nord o esigenze mediche - un target corposo, per il quale gli unichi voli Ita sono insufficienti per orari e budget. 

Adesso quell'impegno chiesto da Ryanair a Roberto Occhiuto si sta concretizzando, e ci si chiede se la compagnia passerà dalle parole ai fatti. La premessa è che Ryanair ha firmato un contratto quinquennale con Sacal che riguarda l'attivazione di rotte in tutti gli scali della regione. Nel caso dell'aeroporto dello Stretto, però, c'era stato questo riferimento mirato.

La Regione coprirà gli oneri dell'addizionale per tutte le nostre città aeroportuali

Entrando nel dettaglio, come ha bene spiegato Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, durante una recente iniziativa pubblica nell'aeroporto di Palermo, l'addizionale sui diritti di imbarco divide i suoi introiti tra comuni, fondo per il trasporto aereo e, per la gran parte, Inps. La tariffa è di 6,50 euro a passeggero: in base all'emendamento approvato, adesso la Regione Calabria sosterrà questa spesa versando all'istituto statale le somme della quota trasferita dai nostri comuni aeroportuali, oltre a colmare il mancato guadagno anche per la percentuale che era trattenuta dagli enti territoriali. 

Da qualunque parte la si guardi, Ryanair conferma la sua straordinaria capacità di influenza su politica e istituzioni. E' accaduto a Trieste e ora anche in Calabria, regione che alla compagnia irlandese tiene molto. Il taglio dell'addizionale sui passeggeri è una indiretta cortesia, che si aggiunge ai contributi per l'investimento nei tre scali e l'appalto del marketing turistico digitale Destinazione Calabria.

La low cost ha escluso la Calabria dalle offerte lampo a 16,99 euro 

Nulla di scandaloso, Ryanair è un'azienda e guarda ai numeri e alla propria convenienza: l'importante (soprattutto per Reggio) è che sia arrivata e resti. Nel frattempo però notiamo una piccola caduta di stile, perché le offerte estive lanciate proprio in questi giorni dalla compagnia non includono nessuno dei nostri aeroporti. Biglietti davvero low cost, con prenotazione lampo per accaparrarsi (entro 48 ore dall'avviso pubblicato il 18 giugno) voli da 16,99 euro.

Tra le mete oggetto della promozione ce n'erano tante collegate con Reggio Calabria, Lamezia e Crotone, ma questi scali non figuravano nell'offerta. Forse una tiratina d'orecchi per il futuro a Ryanair potrà darla Mauro Bolla, che prenderà servizio in Sacal il 1 settembre e ad oggi è forse tecnicamente ancora il country manager italiano della compagnia. Alcune sue dichiarazioni rese in questo ruolo si leggono infatti nei comunicati della società riguardanti sia l'ultima offerta flash estiva che i nuovi voli appena attivati nell'aeroporto di Salerno Costa d'Amalfi.

Fino alla partenza dell'incarico per la società aeroportuale calabrese, Bolla non rilascia dichiarazioni. Conserviamo dunque per lui un post-it con quello che gli chiederemo, in particolare, sui progetti per attrarre compagnie e turismo nell'aeroporto dello Stretto. Ma vorremo provare a parlare pure di Ryanair e la seconda base reggina, la nuova destinazione europea della winter season e il volo per Milano, sperando di carpire qualche informazione da... fresco ex della compagnia.

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