Case popolari, Un Mondo di Mondi ai candidati: "Garantire diritto all’alloggio"

Lettera del direttivo dell'associazione rivolta agli aspiranti sindaco delle prossime comunali. Risulta "prioritario garantire che le entrate Erp siano completamente destinate al settore"

Case popolari (foto archivio)

"La manutenzione degli alloggi popolari è una delle attività mancate del Comune di Reggio Calabria e dell’Aterp Calabria. Questa inerzia istituzionale è una delle cause della negazione del diritto fondamentale all’alloggio. Costituisce il dramma di molte famiglie assegnatarie, costrette a vivere in alloggi popolari in gravissime condizioni strutturali e spesso inabitabili." Lo scrive in una lettera aperta ai candidati sindaco l'associazione Un Mondo di Mondi.

In prossimità delle elezioni comunali, pronte a definire la prossima Amministrazione della città di Reggio Calabria, Un Mondo di Mondi ha fatto il punto su una questione di primissima importanza come gli alloggi popolari.

Continuando a leggere la lettera si può apprendere che: "Questo è il risultato della scelta politica di utilizzare le entrate del settore alloggi erp per altri scopi, anche se, per legge, sarebbero vincolate alle spese della manutenzione degli alloggi  ed ad acquisire nuovi alloggi. Una scelta coerente con quella di 'dismettere' l’importante settore degli alloggi popolari che ha la finalità di garantire il diritto alla casa alle famiglie a basso reddito. Le entrate ordinarie del settore alloggi popolari, sia di proprietà comunale che di proprietà Aterp, sono i canoni mensili degli assegnatari, al netto delle morosità che comunque andrebbero recuperate, ed i ricavi delle vendite degli alloggi popolari." 

I numeri

Un Mondo di Mondi passa in rassegna i principali dati della vicenda, spiegando che "il patrimonio complessivo nel Comune di Reggio Calabria è di circa 7000 alloggi popolari, di cui circa 4000 alloggi di proprietà Aterp e circa 3000 di proprietà comunale. I dati di una parte delle entrate comunali offrono un quadro sufficientemente esaustivo della situazione attuale. Secondo  le dichiarazioni dell’ex dirigente erp, dr Daniele Piccione, già dirigente del settore finanze, l’entrata annuale del Comune di Reggio Calabria  dai canoni degli alloggi, al netto della morosità, sarebbe di circa 900.000 euro. Negli ultimi cinque anni le entrate dai canoni, secondo quanto dichiarato dall’ex dirigente Piccione, sarebbero complessivamente di circa 4.500.000 euro. A questa somma va aggiunta quella della vendita degli alloggi effettuata costantemente nel corso degli anni.  A fronte di una stima di circa 5 milioni di euro di entrate degli ultimi cinque anni,  le spese effettuate dal Comune, nello stesso periodo, per la manutenzione degli alloggi erp comunali sono state di poche decine di migliaia di euro.

Nel mese di febbraio 2017 - prosegue la lettera - fu lo stesso  Dirigente comunale dei settori  Erp e  manutenzione alloggi popolari , ing. Marcello Romano, a dichiararlo in un incontro congiunto di due commissioni, sostenendo che il Comune negli ultimi anni  aveva speso  in media un euro l’anno per ciascuno dei suoi circa 3000 alloggi.  Qualche mese dopo ( maggio 2017)  l’assessora alle finanze del Comune, D.ssa Irene Calabrò, in un incontro pubblico con le associazioni sul tema degli alloggi popolari, dichiarò che le entrate dai canoni Erp  erano  state accantonate su un conto dedicato.  Fino a quella data la somma accantonata era  di 2.800.000 di euro. 

L’ultimo piano di vendita alloggi del Comune, presentato nel 2019, sembra - sottolinea ancora l'associazione - sia stato fermato in Regione perché riportava palesemente la dichiarazione di impegnare tutti i ricavi della vendita  per il buco di bilancio. La legge regionale nr 32/1996,  anche se in contrasto con la legge nazionale L 560/93, prevede che  il 60 % dei ricavi delle vendite e non la totalità  possa essere destinato al buco di bilancio dei comuni  in predissesto. Contro questa disposizione regionale  il Consiglio Comunale il 10 febbraio 2017, con la delibera nr 10, aveva deciso, su proposta del Dirigente ing. Marcello Romano, che tutti i   ricavi delle vendite degli alloggi popolari venissero destinati alla manutenzione degli alloggi erp, invitando il settore Finanze a predisporre nel bilancio le somme necessarie per la manutenzione degli alloggi popolari  definiti 'gravemente fatiscenti'. Ma questa decisione della massima assemblea civica non è stata mai applicata.  

Non è solo il Comune - afferma il direttivo di Un Mondo di Mondi - a non spendere tutte le entrate del settore per la manutenzione degli alloggi erp. Anche l’Aterp non garantisce la manutenzione necessaria nei suoi 4000 alloggi, nonostante dovrebbe  disporre di entrate equivalenti, o forse superiori, a quelle del Comune, anche queste vincolate al settore. Chiaramente la mancata manutenzione degli alloggi erp evidenzia una grave  responsabilità in termini di  negazione del diritto fondamentale all’alloggio adeguato e di danno erariale sul patrimonio erp. L'appello che avanziamo ai candidati a sindaco e all’Aterp, è di garantire il diritto all’alloggio adeguato come punto  prioritario della propria attività. Chiediamo che il/la futuro/a sindaco/a si impegni a spendere tutte le entrate del settore Erp  per le attività di  manutenzione degli alloggi ed anche per l’acquisto di nuovi alloggi. Questo impegno va  mantenuto anche nel caso in cui il debito comunale non sia cancellato o lo sia solo in parte. Tutte le entrate del settore Erp e le spese sostenute, inoltre,  dovranno essere pubblicate sui siti istituzionali per darne massima trasparenza.

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Chiaramente - termina così la lettera di Un Mondo di Mondi - ogni altra misura che possa servire alla manutenzione degli alloggi popolari, come il bonus 110%, sarà utile che venga applicata, ma dovrà essere prioritario per  l'Amministrazione comunale e per l’Aterp garantire che le entrate del settore erp siano completamente destinate al settore, come previsto dalla normativa vigente."

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